Non sono Virgilio ma, come tutti i tifosi viola, epigoni di un Dante sempre più fuggiasco, mi trovo sospeso in un limbo, pieno di incertezze, di insicurezze, di preoccupazioni, per il futuro della nostra squadra del cuore.
Abbiamo archiviato un anno inspiegabile, orrendo in ogni suo aspetto, e vorremmo uscire, per restare nella parafrasi dantesca, da questo girone infernale nel quale accade sempre il peggio per la Fiorentina.
Nell’ultima partita di campionato al Franchi abbiamo assistito al disappunto dei tifosi nei confronti della squadra ma non si può parlare di contestazione: dai fischi del pubblico ne sono usciti esenti il Direttore Generale Ferrari e la proprietà Commisso, primi responsabili del disastro sportivo perpetrato ai danni dei tifosi viola.

Eppure la contestazione avrebbe un senso compiuto: la proprietà è la peggiore della storia della Fiorentina, avendo abbassato in 7 anni di gestione il piazzamento medio della squadra dal quinto al decimo posto, fuori da ogni competizione europea, fragili psicologicamente e caratterialmente. Con tutte le attenuanti che si possono inventare, la proprietà e il Direttore Generale non possono essere esenti da colpe. E non hanno neanche chiesto scusa!
Ma la discussione rischia di diventare accademica: qui il problema vero è che non ci sono certezze. I giornalisti e i media in generale tendono a confermare l’impegno della famiglia Commisso ad investire sul futuro, in mancanza di notizie su una possibile cessione della Società. Del resto anche in occasione del passaggio di mano da Della Valle a Commisso nessuno ne sapeva nulla, lo stesso Andrea e il Presidente Salica erano all’oscuro del closing firmato da Diego e la notizia apparve all’improvviso, come deve essere in occasione di operazioni finanziarie rilevanti come il passaggio di proprietà di una società di calcio.
Una parte dei tifosi si augura invece che l’arrivo di Paratici (ma anche il contemporaneo disimpegno di Mediacom da main sponsor della Fiorentina che dalla prossima stagione non usufruirà dei 25 milioni di euro dalla società americana che tanto hanno fatto comodo per far quadrare i conti) rappresenta la prova provata che un nuovo acquirente è già in sella e che Paratici attende solo di traghettare la Fiorentina verso altri lidi. Paratici – dicono con convinzione – per carattere e per struttura mentale, non può pensarsi sottoposto ai voleri di un Alessandro Ferrari qualsiasi e, peggio ancora, di un Joseph Commisso a distanza oceanica dal mondo del calcio. Ma, per ora siamo nel limbo.
A questo si aggiunga la vicenda dello stadio: in un interessante articolo su La Nazione di qualche giorno fa, Gabriele Canè faceva rilevare che per il completamento dei lavori di riqualificazione del Franchi non mancano solo i 55 milioni (ma forse sono già di più) che dovrebbe mettere Joseph, ma si sono accorti che ne mancano altri 20 per il completamento e la riqualificazione delle aree pertinenti allo stadio interessate alle opere di ristrutturazione. Magari i conti potevano farli anche prima, ma in un’opera pubblica iniziata senza avere alcuna certezza della copertura economica – una cosa impossibile in qualunque stato democratico avanzato ma anche in Italia stessa, se non per finalità elettorali – tutto è accettabile e accettato.
E così, in uno scenario di assoluta incertezza, dove, per avere accesso alle varie autorizzazioni FIGC per essere inseriti nel progetto degli Europei 2032 è necessario presentare tutti gli atti entro il 31 luglio 2026 – tra poco più di 2 mesi – avendo stipulato un accordo con la proprietà viola, avendo predisposto un accurato cronoprogramma del secondo lotto dei lavori, avendo preparato il project financing compatibile con le richieste avanzate da Commisso e Ferrari ed avendo reperito quindi tutte le risorse economiche, i margini di imprecisione sono ben oltre il trascurabile. Visti i precedenti, appare decisamente ambizioso pensare di rientrare nei tempi previsti.

La sola certezza -???- è che la Curva Fiesole sarà completata a Giugno 2027, tutto il resto è nel limbo. E non si parla più nemmeno del parcheggio da 3.000 posti annesso al progetto dell’Alta Velocità da realizzare in prossimità della passerella di Campo di Marte. Voci e indiscrezioni parlano di un ritardo legato alla sovrapposizione dei cantieri di Ferrovie e dello Stadio ma non è da escludere un ripensamento per la lievitazione dei costi e forse anche una precisa volontà, almeno di una parte politica rilevante dell’amministrazione comunale, di non realizzarlo per incompatibilità con le esigenze cittadine e/o per opportunità di scelte non ben precisate. Certo è che, ammesso che il progetto proceda secondo quanto stabilito a suo tempo, il parcheggio potrebbe essere pronto solo dopo il 2035 e quindi inutilizzabile sia per gli Europei 32 che per il nuovo stadio.
Intanto sono già partiti i lavori per il consolidamento del Ponte del Pino e la relativa chiusura del traffico, in attesa dell’inizio di quelli per il sottopasso delle Cure che seguiranno a ruota, rendendo invivibile l’intero quartiere e, a caduta, tutto le aree limitrofe.
Ce lo sogniamo il cavalcavia delle Cure come era quando è stato inaugurato il 14 settembre 1960!!!

E anche qui siamo nel limbo.
Poi c’è la questione allenatore. Vanoli ha fatto un lavoro eccellente, portando a termine un’impresa che a molti era apparsa impossibile: salvare una Fiorentina che dopo 10 giornate aveva solo 4 punti.
Lo ha fatto con merito e gli va riconosciuto. Ma noi siamo la Fiorentina! L’allenatore, che per molti è l’ultimo dei problemi, è il termine di paragone con cui si misurano le ambizioni della Società e la sua scelta, pur se non determinante, è indicativa delle aspettative con cui la dirigenza vuole misurarsi.
Tanti i nomi che sono accreditati a sedersi sulla panchina viola, molti dei quali sono suggestioni complicate, nomi impossibili o semplicemente inventati.
Il più gettonato è Fabio Grosso, spacciato da molti come l’inizio della rivoluzione targata Fabio Paratici. Il suo curriculum da allenatore, tuttavia, non è così lusinghiero
La carriera da allenatore di Fabio Grosso è iniziata nel 2013 dopo il ritiro dal calcio giocato. Il suo percorso è passato attraverso le giovanili della Juventus, diverse esperienze in Italia e all’estero. Ecco i principali successi e le tappe della sua carriera: 1.Juventus Primavera (2013-2017): I primi passi in panchina guidando le giovanili bianconere per quattro stagioni. 2.Bari(2017-2018) serie B. 3 Verona (2018-2019) Serie B. 4.Brescia (2019): Una breve parentesi in Serie A. Esonerato. 5.Sion (2020-2021) Esperienza nella massima serie svizzera. Esonerato. 6.Frosinone (2021-2023) Arrivato nel marzo 2021, guida la squadra alla vittoria del campionato di Serie B nella stagione 2022-2023 (ma non confermato l’anno successivo per affrontare la serie A). 7.Lione (2023): Breve parentesi in Ligue 1. Esonerato. 8.Sassuolo (2024-Presente): Assume la guida tecnica del club neroverde. Vince Campionato Serie B. Campionato 2025-26 – 49 punti (14 vitt.- 7 par. – 17 sconfitte).
La scelta è alle porte, la data possibile per la chiusura è proprio il 1 Giugno, ma sarebbe solo il primo tassello, per la verità non molto incoraggiante. Il Grosso ha da venire! La squadra va rinforzata e praticamente rifondata: saranno da gestire almeno 26 giocatori da mettere sul mercato nel tentativo di incamerare un tesoretto da investire nei nuovi acquisti. Nessuno è sicuro della conferma: forse solo De Gea, Ranieri, Comuzzo, Fagioli e Kean (e solo perché il cartellino troppo caro spaventa ogni probabile acquirente). Poi ci sono gli inserimenti in prima squadra dei neo campioni della Primavera, argomento spinoso e non facile da gestire, anche perché il salto di livello è notevole e occorre preparazione, soprattutto da parte del tecnico, per gestire le nuove pianticelle. Scene come quelle viste a Torino con Vanoli che sclera e strattona urlante il povero Comuzzo non le voglio più vedere!!! D’altra parte da come verrà disegnata la nuova Fiorentina si capirà anche che cosa è lecito aspettarsi dalla prossima stagione: un deciso salto di qualità o la conferma di una grigia mediocrità?
Credo che anche in questo caso ci meritiamo di più: ma siamo sempre nel limbo.
Tutti aspettano il ritorno dal viaggio in USA di Ferrari e Paratici, reduci dall’incontro con Joseph e con la proprietà, per definire un quadro certo della situazione. Mi auguro davvero che sia questione di pochi giorni: lo star sospesi non fa bene alle mie articolazioni.
Fabio Fallai – Viola Club Franco Nannotti



