Il lusso di crederci… con moderazione

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Un cantiere aperto. Potremmo definirla così la Fiorentina in questo momento, e lo sapevamo già perché il disastro della scorsa stagione non poteva portare ad altro che a una rivoluzione della rosa. Per questo le partite disputate in questi giorni lasciano il tempo che trovano – come sempre, del resto, a luglio e i primi di agosto –, la squadra sta lavorando con il nuovo mister, sta assimilando i suoi concetti tattici, e nel frattempo Paratici lavora senza sosta per rinforzare un gruppo che ancora ha bisogno, evidentemente, di pedine. Quanto fatto fino ad ora, però, merita già un plauso perché non si ricordano negli ultimi anni mercati in cui il club viola si è mosso così bene, così deciso e così velocemente. Segno che il Ds sa cosa vuole, ha le idee chiare e non vuole perdere tempo. Roba che a Firenze, di questi tempi, quasi non ci si crede più.

Il precampionato sta dando anche qualche indicazione positiva, oltre che sui nuovi arrivati (vedi Atta, giusto per fare un nome), su chi a Firenze c’era già. Uno su tutti Gudmundsson, che è ancora ben lontano dal rendimento che tutti si aspettano da lui ma, quantomeno, dimostra di essere vivo, di voler convincere Grosso. E un talento come il suo, se motivato, merita forse un’altra chance. Lo stesso sta facendo Piccoli, autore di un gran gol che ha regalato alla Fiorentina la vittoria contro il Watford – nel complesso una buona prestazione della squadra, dopo i primi venti minuti di dominio inglese. L’ex centravanti del Cagliari, come ben sappiamo, è un investimento che merita tutta l’attenzione del caso, non può essere lasciato a deprezzarsi; sarà Paratici, con il parere ovviamente del mister, a trovare il modo migliore per valorizzare il calciatore: cessione? Permanenza in viola? Forse un prestito in una squadra dove sarebbe titolare indiscusso? Quest’ultima potrebbe essere la strada giusta. In attesa di scoprire quale sarà il futuro di Moise Kean. Perché, Come detto anche nello scorso numero di Alé Fiorentina, il mercato viola resta affacciato alla sua Fortezza Bastiani, in attesa che dall’orizzonte-Kean arrivi un segnale. Le condizioni fisiche dell’azzurro non fanno dormire sonni tranquilli ai dirigenti viola, per questo sono pronti a valutare eventuali offerte intorno ai quaranta milioni. È un discorso aperto. Come dimostra l’interessamento di Paratici e Goretti per Castro, accasatosi poi alla Roma, e non soltanto.

Al di là del centravanti, che sarà un nodo da sciogliere al più presto, con il Como di Fabregas che resta la favorita, la dirigenza sta lavorando forte per dare a Fabio Grosso una squadra pronta e solida entro un paio di settimane. C’è da capire cosa fare con Fagioli, che sembra non avere l’apprezzamento del tecnico nella posizione di play, c’è da completare la rosa sugli esterni per permettere all’allenatore di proporre il suo 4-3-3 – servirà almeno un colpo importante in quella zona del campo – e forse qualcos’altro ancora.

Tanto lavoro è stato fatto in queste settimane, e la sensazione è che stia nascendo una buona squadra, tanto ce n’è ancora da fare nelle prossime. Ma i tifosi, gente che di illusioni se ne intende per contratto, stavolta possono concedersi il lusso di crederci. Con moderazione, ovviamente, che a luglio siamo tutti campioni d’inverno.

Giacomo Cialdi – Direttore Alé Fiorentina

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