Sette anni di mediocrità

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Abbiamo voluto far sentire la nostra opinione utilizzando una lettera aperta al Direttore Sportivo Fabio Paratici, individuando in lui il solo possibile interlocutore col quale fare ragionamenti di calcio per determinare la prospettiva della prossima stagione.

Confidiamo nella sua professionalità per comunicare con chiarezza le strategie e i programmi della Società viola, i suoi assetti gestionali, le ambizioni sportive e le modalità economiche per poterle raggiungere, i programmi di sviluppo, il mercato … insomma tutto ciò che in questi sette anni ha portato solo amarezza, distacco, e appiattimento, costringendoci a convivere con una mediocrità che non ci appartiene e che non vogliamo diventi abitudine.

Il nostro sostegno alla Fiorentina non è in discussione e non ci rassegniamo a vivacchiare nell’anonimato, a un passo dall’irrilevanza e rinunciando ai nostri sogni, come molti hanno obiettivamente fatto, nel nome dell’attaccamento alla maglia, ma tracimando nella complicità.

C’è un bel post pubblicato su Facebook da Libertà VI Giugno in reazione al nostro comunicato, che fotografa un nuovo scenario del quale sentiamo la responsabilità: “ravvisiamo altresì con franca preoccupazione come si siano invertite le posizioni rispetto alla proprietà tra Curva e ACCVC rispetto alla nostra giovinezza. Un tempo era la curva ad incalzare la proprietà e il Centro rappresentava in genere un animo più conservatore e cauto di fronte alle contestazioni. Oggi le parti si sono invertite”.

 

Pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta:

Direttore Fabio Paratici,

a dicembre scorso mentre Lei stava accordandosi con il Presidente Rocco Commisso per arrivare alla Fiorentina, l’Associazione Centro Coordinamento Viola Club a nome dei suoi 152 Viola Club in quei giorni aveva dichiarato di non condividere più il “modus operandi“ di questa Proprietà tanto da affermare in un comunicato che
“… le nostre strade da questo momento si dividono “ .

Poi tutto è stato messo in stand-by per concentrarsi al raggiungimento di una salvezza che, in quel momento, appariva disperata.

Oggi, pur considerando il comportamento poco professionale tenuto da buona parte dei giocatori nel corso della stagione, confermiamo che secondo noi la responsabilità principale di tutto questo ricada sulla Proprietà per il suo modo di interpretare il mondo del calcio, in maniera completamente diversa rispetto a quella tradizionale.

Per noi e per tutti coloro che non sono dei “neofiti” del calcio risulta, infatti, inconcepibile ad esempio, assistere a post di congratulazioni alla squadra da parte del Presidente per la conquista della salvezza (sic!) oppure a post pubblicati in maniera sistematica dopo ogni vittoria, anche quando fino a se stessa, come in occasione del successo contro il Crystal Palace che ci aveva comunque condannato all’eliminazione in Conference League.

Allo stesso tempo mai una parola quando, si manifestavano momenti di difficoltà o sconfitte che invece avrebbero avuto bisogno di un intervento della Proprietà così come è mancato qualunque cenno di consapevolezza o di scuse di fronte al disastro di questa stagione e alle conseguenti sofferenze provocate ai tifosi.

Questo modo di interpretare il calcio da parte della Proprietà ci ha costretto a 7 anni di pura mediocrità sotto l’aspetto sportivo, che ha portato ad un progressivo distacco ed ancor peggio ad una indifferenza dilagante tra i tifosi.

 

Il suo arrivo a Firenze è stato interpretato da molti come il preludio di un auspicato cambio di proprietà dove Lei fosse chiamato a gestire il traghettamento ed iniziare una nuova avventura con la Fiorentina.

Noi sappiamo che Lei è l’unico che in questo momento ci può capire perchè conosce le dinamiche del calcio, il modo di pensare dei tifosi e quelle che sono le aspettative di una piazza come Firenze.

Lei sa benissimo, a differenza del Direttore Generale e del Presidente, quali giocatori negli anni passati hanno indossato questa maglia, quali fossero le ambizioni della tifoseria e le sollecitazioni esercitate sulle varie Proprietà pro-tempore che si sono susseguite, per raggiungere gli obbiettivi sportivi.

Capiamo che ogni sua scelta tecnica sarà in linea con le ambizioni sportive della Proprietà che in questi anni per la verità non sono state mai all’altezza.

La sua professionalità e la sua competenza sono le nostre ultime speranze per un cambio radicale “su come fare calcio a Firenze” e pertanto le chiediamo, di rapportarsi con la tifoseria viola, nel riportare le intenzioni e le ambizioni dell’attuale Proprietà, in modo CHIARO e TRASPARENTE in linea con il suo prestigio internazionale.                    


Confidando nel suo operato, la salutiamo cordialmente …

SEMPRE FORZA VIOLA !!! Il Presidente Filippo Pucci

Ci auguriamo che questa sia l’occasione per cominciare a discutere pacatamente del futuro della Fiorentina.

Fabio Fallai – Vice Presidente ACCVC

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