“La Viola più brutta degli ultimi anni. Nel finale…”

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Gli ultimi due mesi di stagione, gli ultimi due mesi per chiudere al meglio un’annata amara come poche se ne sono viste negli ultimi anni. Per analizzare la stagione della Fiorentina e provare a capire cosa accadrà nelle prossime settimane, Alé Fiorentina ha intervistato in esclusiva il grande ex viola Claudio Merlo.

Merlo, siamo ormai arrivati ad aprile: che idea si è fatto di questa Fiorentina?

«Che dobbiamo finire la stagione alla svelta. (ride, ndr) Scherzi a parte, è stata una stagione molto complicata per la Fiorentina, e nessuno si sarà immaginato di vivere un’annata così. Nell’ultimo periodo la squadra è riuscita a fare qualcosina in più, si è visto un po’ di carattere in più talvolta, penso alla gara con l’Inter, ma in generale poca… poca roba. Siamo incappati nella Fiorentina più brutta degli ultimi anni, e se pensiamo a quali erano i commenti l’estate scorsa sembra quasi incredibile».

La squadra non è così scarsa sulla carta, almeno a detta di molti, come si spiega quindi questo rendimento?

È difficile spiegarselo, non siamo dentro gli spogliatoi e neanche agli allenamenti ma sta di fatto che qualcosa non ha funzionato. Fin dall’inizio, fin dall’arrivo di Pioli, sul quale tutto noi, chi più chi meno, aveva riposto grandi aspettative e fiducia. È vero, sulla carta la squadra non è male, o comunque non merita le posizioni di classifica che ha ricoperto per tutta la stagione, ma è sempre stato lì un motivo ci sarà. Uno dei motivi è sicuramente che diversi buoni giocatori non fanno una squadra: raramente abbiamo visto questi ragazzi uniti, lottare insieme, aiutarsi, giocare compatti… e questo è un aspetto determinante».

Quante responsabilità dà a mister Vanoli?

«L’allenatore ha sempre qualche responsabilità, anche e soprattutto quando le cose non vanno bene. Ho l’impressione che Vanoli abbia dato poco a questa squadra, a parte il cambio di modulo e la rinascita di Parisi… Detto questo, però, non credo neanche che la causa di tutti i mali che hanno afflitto la Fiorentina quest’anno sia lui. E spero non lo pensi neanche la società».

Alla luce di tutto questo, che finale di stagione si aspetta?

«Penso la Fiorentina si salverà, alla fine, perché è più forte delle dirette concorrenti, anche se lo farà con più fiato corto di quel che si pensa. E poi c’è la Conference League: è un obiettivo che devi cullare senza farti vedere, senza farti distrarti: devi pensare alla salvezza, che è la cosa più importante, e nel frattempo fare in modo di andare avanti… Perché talvolta basta poco a trasformare un’annata negativa in una da ricordare».

 

Intervista di Giacomo Cialdi

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