Tutto lo Stadio – Viola Club Malta

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Prosegue il racconto della rubrica “Tutto lo Stadio” nel mondo dei tifosi e dei Viola Club, e in occasione dell’uscita numero 51, Alé Fiorentina ha conosciuto meglio Alexander Damato, presidente onorario, segretario internazionale e co-fondatore del Viola Club Malta.

Quando è nato il vostro Viola Club e in quali circostanze?

«Avendo saputo che nel 1966 a Firenze si stavano organizzando gruppi di tifosi nei Viola Club, i signori Carmelo Micallef, Joseph Calleja, Joseph Saliba e il sottoscritto decisero di chiamare a raccolta tutti i tifosi Viola di Malta e l’isola sorella di Gozo. La chiamata fu di 30 tifosi e questo dato ha consentito la fondazione del Viola Club Malta secondo lo statuto dell’ACCVC.  L’atto notarile fu firmato il 20 maggio del 1968».

Quanti soci avete al momento? C’è qualcuno, tra voi, particolarmente tifoso?

«Al momento, abbiamo 120 soci iscritti nel nostro Viola Club. Con tutta modestia, direi che io sono particolarmente tifoso Viola, perché la mia mamma era fiorentina e fu battezzata nel Battistero di Firenze».

Quando è nata la tua passione per la Fiorentina? Qual è stata la prima partita che hai visto?

«La mia passione per la Fiorentina è nata subito perché di mamma e nonno fiorentini. Inoltre, siccome sono del 1949 ho vissuto la vittoria del primo scudetto e quattro secondi posti consecutivi. La prima partita della Fiorentina che ho visto dal vivo è stata contro il Real Madrid a Firenze, in occasione del centenario del quotidiano fiorentino “La Nazione”. Era nel settembre del 1959 e la Viola vinse 2-1».

Avete una sede? Vi riunite per vedere la Fiorentina? Se sì, dove? Riuscite a venire a Firenze ogni tanto?

«Non abbiamo una sede, ma ci riuniamo per vedere la Fiorentina. Una volta al mese organizziamo una cena in occasione di una partita della Viola. Sì, molti dei nostri soci vengono spesso a Firenze per assistere alle partite della nostra squadra del cuore».

Ci sono aneddoti che ti va di raccontarci? Cene, incontri con calciatori, trasferte “particolari”?

«Vi racconto questo fatto: nel 1968 dovetti operarmi al Centro Ortopedico di Careggi. Il 7 novembre, mi operarono e dovetti stare in Toscana dai miei familiari per sette mesi. Seguii tutto quel Campionato 1968/69 e la Fiorentina alla fine vinse il suo secondo scudetto. Andai a vedere l’ultima partita contro il Varese, vinta per 3-1 e dopo festeggiai con tutti i tifosi Viola.

Abbiamo avuto diverse occasioni per incontrare i giocatori Viola.  Due occasioni in particolare.  La prima fu nel maggio del 2018, quando vennero a Malta le Glorie Viola, con Gino Salica e Giancarlo Antognoni.  Questo gruppo stette a Malta quattro giorni e in occasione del 50esimo anniversario del nostro Viola Club. Fu disputata anche una partita di beneficenza fra le Glorie Viola e i Masters della Nazionale Maltese finita, 5-2 per le Glorie. Reti segnate da Nappi (2), Oliveira (2) e Firicano (1). Ci fu l’incontro con il Presidente della Repubblica di Malta. Furono quattro giorni impegnativi, ma il successo fu importante perché aprì la strada alla seconda occasione. Infatti, nel gennaio 2019 tutta la prima squadra della Fiorentina e tutto lo Staff annesso venne a Malta per uno stage di cinque giorni, e anche stavolta fu un gran successo. Per la prima volta nella sua storia la Fiorentina era venuta a Malta, anche qui grazie all’operato di Gino Salica e Giancarlo Antognoni».

Veniamo all’attualità: come giudichi il mercato portato avanti da Paratici e la società viola? Pensi la rosa sia competitiva?

«Direi che il mercato portato avanti da Fabio Paratici e la Società è stato molto interessante. Buoni acquisti e cessioni giuste. A mio parere la rosa molto equilibrata, anche se mancano due pedine: una sulla fascia destra e una su quella centro-sinistra. Vediamo se Paratici acquisterà questi due giocatori. Penso che questa squadra sia capace di conquistare una classifica finale tra il sesto e decimo posto».

La scelta di Fabio Grosso come allenatore ti piace? Cosa ne pensi?

«Sì, mi piace. Paratici capisce di calcio e ha seguito Grosso quando allenava la Primavera della Juventus.  Inoltre, l’anno scorso ha fatto molto bene con il Sassuolo. Sono positivo, e noi tifosi lo dobbiamo sostenere con ii nostro supporto. Ricordiamoci che la squadra è stata cambiata moltissimo.  Ci sono nove giocatori nuovi, pochi dell’anno scorso sono rimasti».

Un saluto, e un consiglio, a tutti i tifosi viola che ci leggono?

«Un saluto particolare lo voglio fare al Presidente Filippo Pucci e a tutti i dirigenti dell’ACCVC che sono stati sempre al nostro fianco, assicurandoci i biglietti per le partite. Un grazie di cuore. Infine, saluto tutti i tifosi Viola nel mondo, specialmente quelli fiorentini. Dobbiamo sostenere la Viola e avere pazienza nei momenti più difficili, senza criticare i giocatori al primo sbaglio. Criticare sì, ma positivamente.  Un saluto a tutti da Malta!».

Intervista di Giacomo Cialdi

 

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