“Sono fiducioso. La Viola ha una grande storia”

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In vista dell’inizio della nuova stagione, e del centenario del club viola, Alé Fiorentina ha intervistato in esclusiva Luciano Chiarugi, grande ex giocatore e poi allenatore della Fiorentina.

Chiarugi, che Fiorentina sta nascendo?

«Le sensazioni sono ottime. Paratici sta lavorando bene, mi sembra abbia le idee chiare su che squadra vuole costruire e si stia muovendo nei modi e con le tempistiche giuste. I giocatori arrivati fino ad ora mi sembrano elementi validi. Manca ancora qualcosina, ma c’è tempo…».

Cosa manca a suo avviso?

«Manca qualcosa sugli esterni, evidentemente. Poi c’è da capire se Fagioli e, soprattutto, Kean resteranno».

Che sensazioni ha su Kean?

«Non saprei. Due stagioni fa, con Palladino, ha fatto vedere grandissime cose. Lo scorso anno invece ha fatto male, come tutta la squadra a dire il vero, forse anche a causa delle sue condizioni fisiche. Penso siano proprio le sue condizioni a destare qualche perplessità nella dirigenza viola. Arrivasse una offerta congrua ritengo verrebbe ceduto».

È ovviamente troppo presto per valutare il lavoro di mister Grosso ma, in generale, che allenatore le sembra? Le piace?

«Non lo conosco così bene da poter dare un giudizio netto. Il Sassuolo, con lui, giocava abbastanza bene. Ritengo ci sia una sinergia tra direttore sportivo e allenatore, e questo mi fa stare sereno. Certamente ha tanto da lavorare, soprattutto perché molti giocatori sono nuovi e dovranno integrarsi. La speranza è che riesca a far dimenticare lo scorso, terribile anno».

Quanto ha bisogno la tifoseria di una grande stagione, specie nell’anno del centenario?

«La tifoseria è fantastica, lo è sempre stata anche nei momenti più difficili, e certamente merita ben altri risultati rispetto a quelli visti negli ultimi mesi. Il centenario è un evento eccezionale, una grande festa per celebrare una storia importante. Non abbiamo la storia di Milan, Inter e Juventus, ma dietro di loro, insieme a poche altre, ci siamo noi. E vado fiero di aver fatto parte di questa storia, prima da giocatore e poi da allenatore».

È fiducioso per la stagione che sta per iniziare? Quale dev’essere l’obiettivo?

«Sì, per le ragioni dette poco fa sono fiducioso. Credo in Paratici, e faccio un plauso anche alla società tutta che sta lavorando bene e con unione d’intenti. L’obiettivo? La Fiorentina deve tornare ad abitare le posizioni che confanno alla sua storia. In Europa, possibilmente qualcosa di più della Conference League».

Intervista di Giacomo Cialdi

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