Tutto lo Stadio – Viola Club Siena

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In occasione del nuovo numero di Alé Fiorentina, il 49°, siamo andati a conoscere Francesco Roggi, presidente del Viola Club Siena.

Francesco, quando è nato il vostro Viola Club?

«Il Viola Club è nato nel 1991, mentre precedentemente eravamo affiliati al Collettivo Autonomo Viola (Cav Siena)».

Quanti soci avete al momento? C’è qualcuno, tra voi, particolarmente tifoso?

«Al momento abbiamo circa un centinaio di soci, più o meno costanti negli ultimi anni di presidenza Commisso. Tutti i nostri soci tengono moltissimo ai colori Viola, una buona parte viene allo stadio ed è abbonata, partecipando anche alle trasferte europee di questi anni e in passato».

Quando è nata la tua passione per la Fiorentina?

«La mia passione viola è nata da bambino, trasmessa dal nonno al babbo e quindi a me, e la scintilla definitiva si è creata in occasione della mia prima volta allo stadio, in occasione di Fiorentina-Cesena 4-1, stagione 1988-1989, con una splendida Curva Fiesole e i goal di Baggio, Dunga e Borgonovo».

Avete una sede? Vi riunite per vedere la Fiorentina?

«Non abbiamo una sede; in passato, quando c’era più difficoltà nel vedere le partite, ci riunivamo con più frequenza».

Ci sono aneddoti che ti va di raccontarci?

«L’aneddoto più bello è senza dubbio essere andati a trovare (quasi facendo “irruzione” al centro sportivo) il grande Cristian Riganò, dopo l’allenamento della sua ex squadra, il Levante, in occasione della trasferta europea della Fiorentina contro il Villarreal».

Iniziative passate particolarmente interessanti?

«In questi anni abbiamo partecipato a varie iniziative di beneficenza e siamo sempre sensibili nei momenti che richiedono maggiore partecipazione emotiva».

Veniamo all’attualità: cosa ti aspetti questa estate dalla famiglia Commisso e da Paratici?

«Per quanto riguarda l’attualità, dopo la tribolatissima stagione appena finita, non è facile fare commenti, visto la scottatura della scorsa estate, dove eravamo tutti entusiasti. Ci possiamo augurare solamente che Paratici riesca a migliorare l’operatività societaria e la reattività in sede di mercato inserendo le persone giuste e mettendo in atto tutte le sue capacità di uomo di calcio. In pratica ci affidiamo totalmente a lui. Per quanto riguarda la famiglia Commisso, ritengo ancora di non poter giudicare l’operato di Giuseppe, aspettiamo soprattutto il suo arrivo in Italia sperando che stia vicino alla Famiglia Viola per un bel periodo di tempo».

La scelta di Fabio Grosso come allenatore ti piace? Cosa ne pensi?

«La scelta di Fabio Grosso la reputo simile alla scelta che venne fatta con Vincenzo Italiano, sento parlare bene da molti addetti ai lavori, siamo curiosi di vederlo all’opera».

Un saluto, e un consiglio, a tutti i tifosi viola che ci leggono?

«Saluto e mando un abbraccio a tutti i tifosi viola, ricordando semplicemente un fatto: siamo una tifoseria unica, manteniamo questa unicità senza uniformarci troppo. È sempre stato il nostro vanto. Sempre Forza Viola! Viola Club Siena 1991 da qui all’eternità».

Intervista di Giacomo Cialdi

 

 

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