Gli 80 anni del numero 8

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Claudio Merlo nasce a Roma il 7 luglio 1946, nel quartiere di Torpignattara, una delle zone più popolari della capitale. La Fiorentina lo acquista dalla Tevere Roma, la stessa società dalla quale arriva anche il portiere Franco Superchi. In quegli anni il calcio romano era un bacino di reclutamento privilegiato per gli osservatori viola guidati da Egisto Pandolfini, sempre attenti a individuare giovani di qualità.

Magro, instancabile e dal marcato accento romano, Claudio è chiamato il “Secco”, un soprannome perfettamente in sintonia con la sua struttura fisica e con il movimento incessante che lo caratterizza in campo. A Firenze mostrò subito che le giovanili gli stavano strette, divenendo uno dei simboli della Fiorentina ye-ye costruita da Beppe Chiappella.

Debuttò in Serie A il 12 dicembre 1965, a San Siro contro la grande Inter di Helenio Herrera, allora campione d’Italia, d’Europa e del mondo. Chiappella non ebbe esitazioni nel lanciarlo in una sfida tanto impegnativa e il “Secco” rispose con una prestazione di grande personalità.

Merlo è stato protagonista di alcune delle pagine più importanti della storia viola. Contribuì, nel 1966 alla prima vittoria del Torneo di Viareggio e al doppio successo in Coppa Italia e Mitropa Cup, fino ad arrivare allo storico scudetto conquistato nella stagione 1968-69. In quell’annata raggiunse livelli straordinari, diventando uno degli elementi fondamentali di un centrocampo considerato tra i più completi e armoniosi del calcio italiano.

Claudio era una mezzala del suo tempo, dotato di un grande repertorio tecnico che, fin dal controllo del pallone, ne orientava il gioco: accelerando, dribblando, conquistando la superiorità numerica o verticalizzando per liberare un compagno. La capacità di giocare il pallone di prima era completata dalla grande visione di gioco: dai suoi piedi passavano le scelte decisive capaci di cambiare il corso di una partita. Quelli che oggi sono chiamati assist e che allora venivano chiamate rifiniture.

Titolare per oltre un decennio è uno dei giocatori con più presenze ufficiali (367) nella storia della Fiorentina, superato soltanto da Giancarlo Antognoni (429) e Giuseppe Brizi (389). 

Negli anni Settanta continuò a essere una colonna della Fiorentina, diventando il punto di equilibrio di una squadra che cercava di tornare ai vertici attraverso l’inserimento di una generazione di giovani fortissimi: Antognoni, Roggi, Guerini, Caso, Desolati e tanti altri.

Nel 1975, da capitano, ebbe l’onore di sollevare la Coppa Italia, aggiungendo un altro trofeo a un palmarès già prestigioso in maglia viola e arricchito, pochi mesi dopo, dalla vittoria della Coppa di Lega Italo-Inglese.

Terminata la carriera da calciatore, Merlo non ha mai interrotto il suo legame con Firenze e con la Fiorentina. Ha scelto di vivere in città con la sua famiglia, rimanendo nella comunità viola e condividendone gioie, speranze e le tante difficoltà.

Claudio, per i tifosi della Fiorentina che lo hanno visto giocare, ma anche per quelli che lo hanno conosciuto dopo, è molto più di un ex calciatore: è un campione autentico che ha lasciato un segno profondo nella storia del club, un campione con il viola nel cuore e nel sangue.

Anno Totale SERIE A Coppa ITALIA Coppa Campioni Coppa delle COPPE Coppa Fiere/ UEFA MITROPA CUP Anglo -Italiano Coppa Alpi Italo -Inglese
P R P R P R P R P R P R P R P R P R P R
1965-66 22 4 18 4 3 1
1966-67 35 3 28 2 1 2 4 1  
1967-68 37 2 26 2 1 4 5 1
1968-69 32 3 26 1 2 1 4 1
1969-70 44 5 25 3 5 1 5 4 5 1
1970-71 29 3 21 2 4 1 4
1971-72 31 2 17 2 9 5
1972-73 39 1 26 1 4 4 5
1973-74 30 5 24 3 4 2 2
1974-75 30 2 18 1 11 1 1
1975-76 38 28 5 3 2
TOTALE 367 30 257 19 50 7 5 5 18 1 11 1 9 10 2 2

MERLO CLAUDIO nato a Roma il 7 luglio 1946

Acquistato dalla Tevere Roma nel 1965 – ceduto all’Inter nel 1976

Esordio ufficiale in maglia viola: serie A 12.12.1965 INTER-FIORENTINA 0-0

Palmares: 1 Scudetto 1968-1969 2 Coppa Italia 1965-1966 e 1974-1975 1 Mitropa

Cup 1966 1 Coppa di Lega Italo-Inglese 1975

Nazionale A 1 presenza esordio il 05.01.1969 Città del Messico Messico-Italia 1-1

Massimo Cervelli – Museo Viola

  

TANTI AUGURI CLAUDIO!

 

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