Dr. Paratici, I presume…

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Il nuovo Direttore Sportivo della Fiorentina Fabio Paratici, insieme al Direttore Generale Alessandro Ferrari, hanno tenuto una conferenza stampa congiunta per raccontarci che cosa si sono detti con Joseph e Catherine Commisso nel loro viaggio nel New Jersey.

La prima impressione è stata di assistere alla solita sequela di banalità e che, come era prevedibile, le cose importanti che forse si sono detti non le raccontano certo a noi.

Tuttavia, analizzando a mente fredda alcuni punti particolari della conferenza stampa, sono a mio avviso emerse due cose,

La prima è che la Società è completamente da rifondare, in tutti i suoi settori, dall’ambito medico a quello della comunicazione, dal Viola Park allo scouting: non proprio un giudizio lusinghiero su quanto fatto dai suoi predecessori, il più importante dei quali era seduto al suo fianco senza battere ciglio. Un giudizio netto, cui hanno fatto seguito immediatamente l’arrivo del nuovo responsabile amministrativo per la gestione del centro sportivo Viola Park, Paolo Morganti, proveniente dal Catanzaro con un passato recente alla Juventus, Lorenzo Giani (nuovo Capo Scout) e Moreno Zebi che gestirà i giocatori in prestito. Ci auguriamo una sollecita messa in discussione anche dello staff medico, possibilmente con un cordiale benservito al Dott. Pengue e alla sua cerchia di collaboratori.

La seconda, forse più importante, è la convinzione più volte esplicitata che la Fiorentina non può vivacchiare nella mediocrità e che il raggiungimento di un ottavo posto per troppi anni consecutivi non è ammissibile per una Società che invece ambisce a ben altri traguardi. Una sottoscrizione autografata del comunicato con cui il Centro di Coordinamento Viola Club chiedeva proprio a Fabio Paratici di farsi portavoce di questo netto rifiuto della mediocrità, che non è stato e non può essere nelle corde della Fiorentina e dei suoi tifosi.

Paratici ha detto che lavoreranno tutti per costruire una Fiorentina competitiva e duratura: sembra una supercazzola performata con scappellamento a sinistra fintanto che resta una enunciazione di principio. Potrebbe diventare una cosa interessante se alle parole seguiranno i fatti.

E qui veniamo alle cose non dette e che preoccupano chi, come me, è stanco di continuare ad aspettare la svolta decisiva, il giusto accorgimento, l’investimento rilevante o semplicemente la botta di culo: è vero che solo una società arricchita di adeguate competenze (che finora non c’erano), di manager qualificati e motivati nel raggiungimento di obiettivi (finora miseramente falliti) in grado di riportare i tifosi a sognare – dove sognare, per usare le parole di Paratici, significa coniugare obiettivi ambiziosi  con sogni raggiungibili – può tentare di alzare l’asticella e perseguire risultati ambiziosi, ma, come ha tentato di fargli dire il grande Ubaldo Scannagatta in conferenza stampa, forse Paratici poteva osare un po’ di più, senza chiedere ancora una volta un atto di fiducia al buio.

Si è percepito che la Società ha fatto autocritica – non pubblicamente -, che ci sarà maggiore attenzione ai giovani e al settore giovanile ma non si è parlato del grande problema della comunicazione, del difficile e necessariamente da ricongiungere rapporto tra i tifosi e la Società, tra i tifosi e i calciatori, della indispensabile apertura del Viola Park alla tifoseria, del complicato problema dello stadio Franchi e dei suoi interminabili lavori di adeguamento.

Si è detto poco o nulla sui tempi di esecuzione del project financing che – lo ricordo – dovrebbe essere concluso entro il 31 luglio ma ancora non si sa nulla su chi lo farà, con quali soldi e con quali prospettive.

Così come si è detto poco o nulla sul calcio mercato appena iniziato e che ha un doppio problema di non facile soluzione per Paratici: abbassare il monte ingaggi e ridurre il numero della rosa.

Ve la ripropongo per intero:

PORTIERI: De Gea, Christensen, Lazzerini, Martinelli, Tognetti.

ESTERNI: Balbo, Dodo, Fortini, Gosens, Parisi, Scuderi.

DIFENSORI: Baroncelli, Comuzzo, Elia, Kospo, Kouadio, Moreno, Pongracic, Ranieri, Romani, Valentini, cui si è aggiunto Viery appena arrivato.

CENTROCAMPISTI: Amatucci, Barak, Bianco, Brescianini, Fabbian, Fazzini, Fagioli, Harder, Infantino, Ievoli, Mandragora, Ndour, Richardson, Sohm.

ATTACCANTI: Beltran, Braschi, Caprini, Distefano, Gudmunsson, Kean, Nzola, Piccoli, Presta, Sottil, Spiaggiari, Tarantino.

Una rosa di 48 giocatori che andrà sfoltita di quasi la metà, alleggerendo così anche sensibilmente il monte ingaggi complessivo.

Viery Fernandes Santos Lopes difensore centrale del Gremio appena acquistato dal Brasile per 15 milioni di euro + 2 di bonus

Insomma una impresa titanica che non sembra sopraffare il manager piacentino e che, se riuscisse ad avere successo, farebbe di colpo dimenticare quelle passeggiate provocatorie sul campo del Franchi insieme agli odiati Agnelli e Nedved.

La città di Firenze ed i suoi tifosi sono pronti a dare credito a Fabio Paratici in questa impresa, appurato che ormai l’idea che lui rappresenti la testa di ponte di una nuova società è per il momento tramontata e che l’ottavo anno della gestione Commisso – la peggiore della storia della Fiorentina proprio nell’anno del centenario – sta muovendo i suoi primi passi? La pazienza è la virtù dei forti ma molti l’hanno esaurita.

Chiudo con un commento sulla vicenda della presenza di Giancarlo Antognoni alla festa del Centenario. Quando il brand e l’appeal di Giancarlo sono stati ritenuti troppo onerosi per la Fiorentina si è deciso senza troppe precauzioni di fare a meno del nome più importante cui la città è legata. Ora che il brend Antognoni è utile a Fiorentina per la sua manifestazione, Giancarlo dovrebbe far finta di niente? Credo che l’unico 10, il grande giocatore che correva guardando le stelle, la bandiera di un calcio morto e sepolto che tutti i tifosi della mia età hanno osannato con la frase “ONORA IL PADRE” abbia giustamente scelto di non partecipare. E, attenzione, non è vero che in questo modo rinuncia a festeggiare il centenario: in decine di altre occasioni, anche istituzionali – vedi la celebrazione del 3 Luglio promossa dal Consiglio Regionale della Toscana – Giancarlo ci sarà e festeggerà con noi. Non si presenterà al Franchi il 29 Agosto per dignità e rispetto, cui a lui non sono stati riconosciuti. Bravo Giancarlo!!!

Fabio Fallai – Vice Presidente ACCVC

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