Prosegue il viaggio di Alé Fiorentina nel mondo dei Viola Club e questo mese, in occasione del nuovo numero, abbiamo avuto il piacere di conoscere Antonio Fazio, presidente del Viola Club Puglia.
Antonio, quando nasce il vostro Viola Club e in quali circostanze?
«Il Viola Club Conversano nasce come idea nel luglio del 2013, a Conversano, nota città d’arte del Sud-Est Barese. Il padre fondatore del Club è l’architetto Walter Scazzetta, il quale mette in contatto il futuro vicepresidente Dr. Luciano Parolai con il futuro presidente Dr. Giovanni Lorusso, noto tifoso viola locale, e il 5 settembre 2013 insieme costituiscono il primo e unico Viola Club della Puglia, riconosciuto dall’ACF Fiorentina ed affiliato al Centro di Coordinamento dei Viola Club. Successivamente il nome del Club è stato modificato da Viola Club Conversano a Viola Club Puglia Conversano, mentre in data 14/09/2023, a seguito dell’assemblea dei Soci, è stato deliberato il cambio del nome a Viola Club PUGLIA, in modo tale da rendere il Club ancor di più un punto di riferimento per tutti i tifosi viola del Sud Italia!».
Quanti soci avete al momento? C’è qualcuno, tra voi, particolarmente tifoso?
«Attualmente il Viola Club PUGLIA conta circa 130 soci provenienti da tutta la regione Puglia e non solo, anche dalle vicine Molise e Basilicata. Così come ci vantiamo di avere come socio onorario il grandissimo Sébastien Frey, che, oltre ad essere stato un’eccezionale portiere, è una persona meravigliosa!».

Quando è nata la tua passione per la Fiorentina? Qual è stata la prima partita che hai visto?
«La mia passione per la Fiorentina è stata trasmessa da mio padre Giuseppe che, nonostante fosse nato qui in Puglia, si è innamorato della Fiorentina da giovane avendo la fortuna di festeggiare il secondo scudetto dei suoi idoli De Sisti e Chiarugi. Stessa passione poi trasferita sia a mio fratello, che ha vissuto gli anni di Roberto Baggio, sia in seguito a me, negli anni 1990, con l’avvento del mio idolo assoluto, Gabriel Omar Batistuta. Ovviamente all’epoca essendo un bambino di 9 anni che abita distante da Firenze, la mia prima volta che ho visto la Fiorentina dal vivo è stata vicino a noi, a Bari, in un Bari-Fiorentina dell’agosto del 1989 finita 1-1 con gol dell’indimenticabile Roby Baggio».
Avete una sede? Vi riunite per vedere la Fiorentina?
«Essendo un Viola Club che racchiude i tifosi viola di tutta la Puglia (e non) che come ben sapete è stretta ma lunga, abbiamo deciso di non avere una sede vera e propria proprio per questioni logistiche, ma questo non ci impedisce sia per le assemblee dei soci che in occasione di partite importanti, d’incontrarci presso un locale, cambiando la sede in modo tale da poter venire incontro proprio a questa esigenza, e vivere insieme la nostra passione».
Ci sono aneddoti che ti va di raccontarci? Cene, incontri con calciatori, trasferte “particolari”…?
«Di aneddoti ne abbiamo tanti, dai ritiri estivi a Moena agli incontri con la squadra nei “ritiri” pre-partita, occasione per i nostri tifosi più piccoli di conoscere i propri beniamini e dove abbiamo avuto l’opportunità di stare con la dirigenza della Fiorentina che, nel nome del compianto Joe Barone, ci ha fatto sempre sentire parte della famiglia viola. E mi torna alla mente l’aneddoto dove Joe ci passava direttamente il suo telefono per parlare con il presidente Rocco Commisso per trasmettergli la nostra passione per la Fiorentina, nonostante la distanza da Firenze».

Iniziative passate particolarmente interessanti? Avete in mente qualche iniziativa per i prossimi mesi?
«Di iniziative particolarmente interessanti ci auguriamo di tornare a rivivere, a partire da quest’anno, una finale europea come abbiamo già fatto nelle ultime occasioni di Praga e Atene, per non dimenticare anche quelle di Roma organizzate con un bus… Sperando ovviamente in un risultato diverso!».
Veniamo all’attualità: pochi giorni fa ci ha lasciato il Presidente Rocco Commisso. Ti senti di esprimere un pensiero?
«Innanzitutto, a nome di tutto il Viola Club Puglia, colgo di nuovo l’occasione per esprimere la nostra vicinanza sia alla Famiglia Commisso che a tutta la Fiorentina. Siamo tutti consapevoli di aver perso una persona schietta, generosa e che aveva sempre fretta di vedere le cose prendere forma, dal bellissimo Viola Park (che abbiamo avuto la fortuna di vedere) allo stadio, fino ai risultati della Fiorentina, purtroppo per lui quasi mai all’altezza degli investimenti fatti. Ma per l’amore che ha sempre dimostrato per la nostra squadra, gliene saremo sempre grati: GRAZIE ROCCO!».

Cosa pensi della situazione della squadra? Pensi che stiamo uscendo dalle difficoltà? Quanti meriti ha Vanoli?
«Inutile dire che in questo momento bisogna continuare a essere uniti, squadra e tifosi, convinti che con la grinta di mister Vanoli si possa uscire da una situazione con cui la Fiorentina non deve mai avere a che fare. In questo ultimo periodo sembrerebbe che si sia intrapresa la strada giusta e anche le scelte che la dirigenza sta prendendo (sia in termini di acquisti di calciatori giovani e italiani che per il prossimo direttore sportivo) fanno intendere che il futuro possa tornare ad essere promettente!».
Un saluto, e un consiglio, a tutti i tifosi viola che ci leggono?
«Voglio ringraziare l’ACCVC per l’opportunità e per l’attenzione dedicata ai Viola Club lontani da Firenze. Anche grazie a loro ci sentiamo parte del popolo Viola, noi che tifiamo Fiorentina dal sud Italia e che siamo in minoranza, essendo circondati da tifosi delle “solite”. Ma questo non scalfisce la nostra passione, anzi, l’alimenta ancora di più perché ci rende unici così come nel caso di tanti soci del nostro Viola Club che, a differenza di chi vive a Firenze dove la passione è stata anche trasmessa in famiglia, tifano Fiorentina come vera e propria scelta di vita.
Ecco, quindi, il motto del nostro Viola Club: OVUNQUE VIOLA CON ONORE!».
Intervista di Giacomo Cialdi









