Tutto lo Stadio – Viola Club Monsummano Terme

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In occasione del nuovo numero di Alé Fiorentina, per la rubrica “Tutto lo Stadio” abbiamo avuto il piacere di conoscere e scambiare due chiacchiere con Fabio Pratelli, segretario del Viola Club Monsummano Terme.

Fabio, quando è nato il vostro Viola Club e in quali circostanze?

«Il viola club Monsummano Terme nasce nel 1982 a seguito di alcuni soci e simpatizzanti dei colori viola, fu deciso di creare un gruppo organizzato iscrivendosi alla ACCVC e promuovere l’iniziativa di portare tifosi allo stadio, organizzando pullman x le partite casalinghe della Viola».

Quanti soci avete al momento?

«In passato siamo arrivati anche a 100 associati, ad oggi siamo 60. Tutti tifosi assidui considerando anche la varietà dei tifosi con età medio-alta».

Quando nasce la tua passione per la Fiorentina? Ricordi la prima partita dal vivo?

«Come sottoscritto sono nato con i colori viola addosso. Già dall’età di sei anni ero abbonato alla famosa rivista “Alé Fiorentina” e mio padre mi portava sempre in maratona (anni ‘60). Da quante partite ho visto non ho ricordo esatto».

Avete una sede? Vi ritrovate per vedere le partite?

«La nostra sede è presso il “Bar Galligani”, in via Garibaldi n.151, a Monsummano Terme, denominato “il re del cappuccino. Tengo a precisare che i proprietari e gestori del locale sono tutti tifosi viola e alcuni componenti del Consiglio Direttivo del Club. Per vedere la Viola in casa chi è abbonato va allo stadio, mentre i nostri soci che non hanno abbonamento si ritrovano in famiglia a tifare».

Ci sono aneddoti che ti va di raccontarci? Cene, incontri con calciatori, trasferte “particolari”?

«Abbiamo organizzato cene con giocatori insieme ad altri due Club della zona. Siamo stati partecipi dell’inaugurazione del Viola Park. Per quanto riguarda le trasferte, abbiamo deciso come Direttivo di attenersi e partecipare alle partite casalinghe della squadra».

Veniamo all’attualità: Cosa pensi della situazione della Fiorentina? Come ti spieghi un’annata così? E su Vanoli che idea ti sei fatto?

«Per quanto riguarda la situazione della Viola oggi è inspiegabile come una rosa costruita con potenziale di rilievo, almeno sulla carta, possa arrivare a lottare per la salvezza: nessuno ci avrebbe creduto! Le cause secondo me sono molteplici: la composizione societaria non all’altezza del calcio di oggi, pochi punti di riferimento, inoltre con il cambio dell’allenatore si creano sempre situazioni divergenti e solo il tempo è padrone di se stesso. L’attuale allenatore penso abbia lavorato in particolar modo sulla testa dei giocatori, non abituati a lottare per traguardi minimi. Alcuni meriti Vanoli ce l’ha, ad esempio aver plasmato giocatori come Parisi, Fagioli… e inoltre richiedendo due esterni offensivi per creare opportunità a Kean e/o Piccoli».

Prospettive per i prossimi mesi?

«Alla luce di quanto detto, e vivendo una situazione delicata e particolare, siamo tutti fiduciosi che, per il bene della Fiorentina, usciremo quanto prima da questa negatività e avere in futuro migliori aspettative… e competere per traguardi ambiziosi come spetta alla VIOLA!».

 

Intervista di Giacomo Cialdi

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