Tutto lo Stadio – Viola Club Liguria

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In occasione del 43º numero di Alé Fiorentina, per la rubrica “Tutto lo Stadio” siamo andati a conoscere il Viola Club Liguria, scambiando due chiacchiere con Renato De Benedetti, presidente del Club.

Renato, quando è nato il vostro Viola Club e in quali circostanze? Quanti soci avete?

«Il Club è nato il 10 maggio 2023, ma già dal 2016 avevamo una pagina su Facebook. Al momento abbiamo 65 soci. Contiamo di crescere ulteriormente per diventare punto di riferimento dei tifosi viola in Liguria».

C’è qualcuno, tra voi, particolarmente tifoso?

«Tra i soci abbiamo tifosi molto caldi e passionali: Marco Argilla, Roberto Costa e Domenico Nasso. Inoltre, contiamo tra gli iscritti Alberto Bertini: un artista che ha dipinto per tre volte il Palio del Calcio Storico Fiorentino ed ha realizzato il nostro logo che unisce Genova a Firenze».

Quando è nata la tua passione per la Fiorentina? Qual è stata la prima partita che hai visto?

«La mia passione per la Fiorentina è nata nell’anno del secondo scudetto. Di quella formidabile squadra, il mio idolo era Luciano Chiarugi. La prima partita che vidi fu Genoa-Fiorentina il 07 ottobre 1973, vinta dalla Viola con gol di Speggiorin… e proprio “Speggio” divenne il mio soprannome tra gli amici. In seguito, divenni tifosissimo del “Capitano” Antognoni, di Roby Baggio e Batigoal: 3 grandi miti!».

Avete una sede? Vi riunite per vedere la Fiorentina?

«Il nostro Club ha sede nel centralissimo “Bar Corallo” di Marco Argilla. Vediamo le partite tutti insieme al “Doppio Malto” o alla pizzeria “Borgo Antico”».

Ci sono aneddoti che ti va di raccontarci? Cene, incontri con calciatori, trasferte

particolarmente belle?

«Personalmente ho partecipato a meravigliose trasferte in Europa: Barcellona-Fiorentina 1-1 con Batistuta che zittì il Camp Nou; la vittoria a Lisbona con il Benfica per 2-0; la trasferta sfortunata a Valencia con Mijatovic fischiatissimo perché ex Real e la sfida contro il Tottenham di Kane finita 1-1 al vecchio Stadio White Hart Lane. Inoltre, con il club siamo stati presenti nelle finali di Conference e Coppa Italia».

Prossime iniziative?

«Quest’anno sosterremo con il nostro tifo l’avventura europea della Fiorentina in Conference e saremo vicini alla squadra nella missione “salvezza” in campionato».

Veniamo all’attualità: Cosa ti aspetti dal prosieguo della stagione? Come si esce da questa situazione?

«Dobbiamo continuare a credere che riusciremo ad uscire da questa difficile situazione di classifica, facendo corpo unico con la squadra, certi che mister Vanoli possa essere il tecnico giusto per tirare fuori dai giocatori quella grinta e quella personalità indispensabili per la salvezza».

Potessi inviare un messaggio al Presidente Commisso, sul presente e il futuro (richieste,

sogni etc…), cosa gli diresti?

«Al Presidente Commisso esprimo gratitudine per la passione e i sacrifici che ha fatto e fa per la Fiorentina. Il nostro centro sportivo è tra i migliori al mondo ed è un vero peccato che non gli abbiano consentito di costruire un nuovo stadio. Per questo motivo il prossimo anno dovremo festeggiare i 100 anni della Società con lo stadio non ancora terminato. Riusciremo comunque a fare una festa incredibile perché il popolo Viola sa tifare come nessun’altra tifoseria».

Un saluto, e un consiglio, a tutti i tifosi viola che ci leggono?

«Dalla Liguria, un saluto a tutti i tifosi della nostra amata Fiorentina! Forza Viola sempre!».

Intervista di Giacomo Cialdi

 

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