Ora Basta!!!

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Lo abbiamo urlato subito dopo la sconfitta interna con il Verona: già in quella occasione ci era sembrato che fosse stato oltrepassato ogni limite alla decenza e abbiamo affermato con chiarezza che noi non saremo mai complici di questa discesa agli inferi.

Abbiamo innescato una lunga sequenza di reazioni che, ancora una volta, hanno visto la tifoseria viola unita e compatta nel difendere la dignità di una maglia e di una storia che gli attuali protagonisti stanno vergognosamente calpestando. Abbiamo assistito a scene incredibili in campo (il rigore battuto da Mandragora a Reggio Emilia e il teatrino successivo) e fuori (le dichiarazioni del DS Goretti su scelte drastiche che, ha annunciato, saranno necessarie e imminenti). Ad oggi – e la caduta libera della squadra continua a velocità supersonica – l’unica scelta drastica è stata la retrocessione di Ranieri a Vicecapitano e la promozione di De Gea a capitano: ci sembra davvero pochino!

I giocatori offrono prestazioni indecorose e, proprio come aziende singole non coinvolte in un gioco di squadra, pensano esclusivamente a se stessi incuranti di quello che accade loro intorno; il Direttore Generale Ferrari, nel suo silenzio imbarazzante, conferma la totale inadeguatezza per il ruolo che gli hanno ritagliato e continua a restare al suo posto sfidando la rabbia e l’intelligenza dei tifosi. L’allenatore Vanoli conferma di essere altrettanto inadeguato non riuscendo a modificare di una virgola lo scempio che Pioli prima di lui ha perpetrato ai danni della Fiorentina, anzi, peggiorando se possibile le prestazioni dei singoli e il loro atteggiamento indisponente.

Si è visto un timido segnale da parte della Società – tutto da verificare – con le voci sull’incoronazione di Fabio Paratici a salvatore delle sorti della Fiorentina (ne parliamo nell’articolo a fianco in questo stesso numero) ma, a parte le perplessità sull’efficacia dell’operazione, rimangono per ora voci e illazioni, in attesa di una ufficialità che stenta ad arrivare.

In ogni caso tra Paratici e il nulla, meglio Paratici.

Ma la Società non può cavarsela così: nessuno ci mette la faccia, il silenzio stampa è l’alibi per non dire ciò che non si sa dire, l’incapacità e l’inadeguatezza regnano sovrani nel silenzio assordante di tutti.

Il patto del megafono – mi scappa da ridire – è stata una gigantesca bufala: qui ci vogliono atti concreti, comportamenti uniformi, soluzioni drastiche ma davvero.

Continueremo ad incalzare i giocatori (spronandoli e fischiandoli quando serve), l’allenatore (blandendolo e “bastonandolo” quando serve), i dirigenti (chiedendone l’allontanamento immediato), il Presidente e la Società (non faremo alcuno sconto né a Rocco né a Paratici, se arriverà): la nostra pazienza è esaurita e il vostro ciclo è definitivamente chiuso.

Salutiamo questo 2025 e pensiamo ad un 2026 migliore, che ci tolga da questa situazione a partire dalla partita interna con la Cremonese: vogliamo vedere in campo solo giocatori determinati, grintosi, vogliosi di riscatto (astenersi Dodò e compagnia); vogliamo vederli correre e lottare, aiutandosi l’uno con l’altro (Sohm e Ndour vi è chiaro?), vogliamo finalmente girare questa pagina triste e terribile di una Fiorentina senz’anima, senza futuro, senza speranze. Perché noi vogliamo crederci.

Per questo riproponiamo un augurio di Buone Feste che Ale’ Fiorentina pubblicò nel Dicembre 1968 (altri tempi!), affinché sia di buon auspicio per tutti.

Vogliamo tornare con quello spirito! FORZA VIOLA

Fabio Fallai

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