La sosta è arrivata forse nel momento giusto per ricaricare le pile, per riordinare i pensieri in vista di aprile, un mese che sarà decisivo nella lotta salvezza e nel cammino in Conference League. Siamo infatti arrivati alle battute finali di una stagione lunga e amara per i tifosi viola, un’annata che ad oggi tutti hanno soltanto la volontà di archiviare il prima possibile perché mai come quest’anno – almeno nell’era Commisso – i sogni venduti sotto l’ombrellone si sono rivelati poco più che fumo, con la Fiorentina che, salvo qualche gara, ad esempio l’ultima in casa contro l’Inter, è apparsa un’accozzaglia di solitudini in maglia viola, anziché una squadra di calcio, un gruppo scollato guidato da un allenatore (anzi: due) troppo spesso confuso e non convincente fino in fondo. Fino ad oggi, per lo meno. Perché Vanoli si è caricato sulle spalle un compito complesso – ci ricordiamo dove eravamo quando è arrivato? Quanti punti avevamo? Come giocavamo? –, ci ha messo tutto ciò che aveva, ha tirato su la squadra e, seppur i tifosi viola rimangano scettici su di lui, ha ora una grande opportunità: può ancora trasformare una stagione terrificante in un poster da attaccare in camera.

Perché aprile può aprire uno spiraglio in un cielo fino ad ora plumbeo, può regalare a Firenze e ai fiorentini un speranza: il campionato e la salvezza restano, e devono restare, l’obiettivo primario, quello nel quale concentrare tutte le energie e gli uomini migliori, ma la doppia sfida di Conference con il Crystal Palace nei Quarti di finali crea inevitabilmente attese, dà la possibilità di sognare, di poter riprovare ancora una volta ad alzare una benedetta coppa, quella stessa coppa scivolata via troppe volte sul più bello, come un amore che ti sbatte sempre la porta in faccia all’ultimo appuntamento. E allora c’è da ricaricare le pile e preparaci a un mese che dirà molto, moltissimo su come andrà a finire la stagione, su se e quando arriverà la salvezza, se all’ultimo tuffo oppure con più tranquillità, e se avremo davvero la chance di ribaltare la stagione, con la Conference.
Un vero e proprio bivio, un mese di nodi che vengono al pettine, tra la paura di scivolare e la voglia di alzare finalmente un pezzo di metallo verso il cielo.
Giacomo Cialdi – Direttore Alé Fiorentina
(foto in copertina di calciodangolo.com; foto nell’articolo di fiorentinauno.com)



