Tutto lo Stadio – Viola Club Monte San Savino

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In occasione del numero di febbraio di Alé Fiorentina, per la rubrica “Tutto lo Stadio” siamo andati a conoscere il Viola Club Monte San Savino, scambiando due chiacchiere con Dino Biondi, presidente del Club.

Dino, quando è nato il vostro Viola Club e in quali circostanze?

«Il nostro Viola Club è nato il 28 marzo 1966, presso il Notaio Allodoli. Milani, Cungi e il sottoscritto, all’epoca studente universitario, costituimmo quello che è stato il primo Viola Club “esterno”. All’epoca, i Viola Club erano distinti, per volere della Fiorentina, in Club interni ed esterni alla provincia di Firenze. Noi siamo stati il primo Club fuori dalla provincia di Firenze! Del resto Monte San Savino, in mezzo a Siena e Arezzo, è stato fin dal Medioevo molto legato al capoluogo toscano».

Quanti soci avete al momento?

«Negli anni i nostri soci sono sempre stati intorno ai 130/140. Ultimamente, con l’avvento delle pay tv, purtroppo il numero è calato. Oggi siamo circa una quarantina. Non siamo moltissimi, ma siamo sempre presenti nelle partite internazionali. Il nostro comune è composto per il 65% della popolazione da tifosi della Fiorentina. Siamo un feudo viola in Val di Chiana».

Avete una sede sociale?

«Certo! Abbiamo la sede, in via Roma 2, a Monte San Savino. In sede ci riuniamo per le Assemblee, organizziamo eventi e vediamo le partite».

Ci sono aneddoti che ti va di raccontarci?

«Ci sarebbero veramente tantissimi aneddoti da raccontare. Uno però voglio dirvelo. Era il 1969, un mesetto dopo la vittoria dello scudetto della Fiorentina sul campo della Juventus, 2-0. In paese pensammo bene di organizzare “il funerale della Juventus”. Un evento fantastico: 5.000 persone al seguito della bara bianconera, con tanto di manifesti a lutto e banda musicale. Non mancò anche qualche scazzottata con dei tifosi juventini…».

Avete in mente delle iniziative per il prossimo futuro?

«Sicuramente seguire la squadra il più possibile, come facciamo sempre. Poi organizzeremo qualcosa per il nostro 60° anniversario!».

Veniamo all’attualità: pochi giorni fa ci ha lasciato il Presidente Rocco Commisso. Ti senti di esprimere un pensiero?

«La scomparsa del Presidente Commisso ci ha addolorato molto. Noi siamo sempre stati dalla sua parte; non perché non abbia commesso degli errori, per carità, ma perché si è dimostrato un uomo straordinario. E un Presidente sempre pronto, ogni anno, a investire, a staccare l’assegno e far tornare i conti. Senza considerare che ci ha riportati stabilmente in Europa. Dal mio punto di vista, ha avuto soltanto un limite: non essere un tifoso della Fiorentina. Avesse tifato come noi, come tifava Cecchi Gori, be’, forse avremmo raccontato un’altra storia… Il nostro Viola Club ci tiene a fare le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia Commisso. Riposa in pace, Presidente».

Intervista di Giacomo Cialdi

 

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