VIOLA SCONFITTA, MA DA APPLAUDIRE

VIOLA SCONFITTA, MA DA APPLAUDIRE

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Se la gara con l’Inter doveva essere la prova del nove dopo tre vittorie consecutive, possiamo tranquillamente dire che la Fiorentina non esce ridimensionata. Anzi, conferma quanto di buono fatto vedere in questo avvio di stagione e, se possibile, lo migliora. Perché per cinquanta minuti è stata una Viola sontuosa: pressing forsennato, possesso palla, controllo della partita, occasioni da gol e Inter a guardare. L’unico rammarico sta proprio nelle occasioni: in un primo tempo così, occorreva quantomeno la rete del 2-0. Perché nella ripresa sono bastati due episodi (forse complice anche il dispendio di energia) per far svoltare la partita, con i ragazzi di Italiano incapaci di riacciuffarla. È una sconfitta che brucia, ma fa parte di un percorso necessario: crescendo impareremo che certe partite, soprattutto quelle contro le grandi squadre, devi essere bravo a chiuderle quando ne hai l’occasione. Se la sconfitta ci sta, allora, guai a ricadere nel più classico dei “vizietti”, quello di trovare critiche eccessive o imbastire polemiche sterili. Non disperdiamo l’aria buona che ha accompagnato questo primo mese di campionato. La squadra c’è, sa giocare al calcio e ha tutto per fare una buonissima stagione. Dopo ieri sera dobbiamo esserne ancora più convinti. Vlahovic e compagni devono crescere e migliorare sotto diversi aspetti, non ci sono dubbi, ma vanno aspettati e incoraggiati. Con pazienza e fiducia. Dopotutto, da quanti anni aspettavamo di tornare a divertirci così?

Articolo di Giacomo Cialdi


(foto di ACF Fiorentina)