VIOLA SALVA, FINALMENTE. RIPARTIAMO!

VIOLA SALVA, FINALMENTE. RIPARTIAMO!

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Che la partita di Cagliari, alla luce degli ultimi risultati delle due squadre, sarebbe potuta essere un pareggio scritto lo sapevamo già. Nei 90’ della Sardegna Arena, infatti, non ci sono stati né tiri né emozioni. Una gara brutta e scialba da entrambe le parti, ma ciò che più conta è che grazie alla prevedibile sconfitta del Benevento a Bergamo la Fiorentina è matematicamente salva. È finita finalmente la sofferenza di questa stagione sciagurata. Ritengo sia doveroso ringraziare mister Iachini per l’impegno messo sul campo dal primo all’ultimo istante (nonostante i limiti che non abbiamo mancato di sottolineare) e per la salvezza conquistata, così come Cesare Prandelli per il lavoro svolto e il contributo dato alla crescita di alcuni giocatori, Vlahovic su tutti. Non sento invece la necessità di ringraziare i calciatori perché, salvo qualche eccezione (Bonaventura, Dragowski, il già citato Vlahovic e pochi altri), hanno deluso e sono mancati in quelle caratteristiche che per i tifosi sono imprescindibili: carattere, cuore, attaccamento - o almeno il rispetto - alla maglia.

Detto tutto questo, archiviamo quest’annata. Adesso c’è poco da esultare, tantomeno da rilassarsi. Rocco Commisso dovrà già da stamani rimboccarsi le maniche per costruire una squadra degna di Firenze e dei suoi tifosi. Una squadra che possa ambire il prossimo anno a ben altri obiettivi. Ci sono delle scelte da fare e dei nodi da sciogliere: dal rinnovo del numero 9 viola al nuovo allenatore, passando per un mercato che dovrà rinforzare - e molto - la rosa (ci sarebbe anche il capitolo direttore sportivo, ma Pradè sembra ben saldo al momento, perciò è verosimile ipotizzare soltanto una figura di accompagnamento... vedremo). Temi caldi che richiedono l’intervento del presidente. Occorrono lucidità e tempismo, perché non si può sbagliare un’altra stagione. E occorre un po’ d’orgoglio: guai a dimenticarsi che siamo la Fiorentina.

Articolo di Giacomo Cialdi