UNA SCONFITTA CHE PESA. ADESSO...

UNA SCONFITTA CHE PESA. ADESSO...

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La Fiorentina ha un grosso problema, e non lo abbiamo scoperto certo ieri pomeriggio: spesso non entra in campo con l’atteggiamento giusto, ma quando lo fa, quando cioè sembra poter gestire una gara, basta un niente e si scioglie come neve al sole. Questo è accaduto (anche) a Reggio Emilia. Dopo un buon primo tempo, in cui la squadra è stata messa bene in campo e, attraverso concentrazione e compattezza, è riuscita a creare occasioni da gol e segnare con un gran tiro di Bonaventura dal limite, nella ripresa è letteralmente scomparsa. Al Sassuolo sono bastati un paio di cambi (Defrel e soprattutto Berardi) per mandare in bambola la difesa viola, ottenere due rigori e prendere in mano la partita. Con i ragazzi di Iachini spettatori non paganti, incapaci di reagire e tirare fuori il carattere. Dimostrando, ancora una volta, tutta la fragilità che contraddistingue questo spogliatoio. Nel momento di difficoltà, i giocatori che dovrebbero dare il cambio di passo si perdono (o, ancora peggio, diventano dannosi: vedi Pezzella), con il risultato di un secondo tempo improponibile e inaccettabile. E soprattutto di una classifica che fa temere il peggio, considerando il calendario che ci attende da qui alla fine. Non rimane che smettere di parlare di Gattuso e di futuro, e pensare esclusivamente al campo e alla salvezza. Sperando che questa squadra possa, non si sa beve come, raccogliere i punti che servono per raggiungere il minimo sindacale.

Articolo di Giacomo Cialdi