TANTI AUGURI, ENZO!

TANTI AUGURI, ENZO!

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Compie oggi 85 anni Enzo Robotti, ex difensore della Fiorentina dal 1957 al 1965. Per l'occasione, l'Associazione Glorie Viola, augurandogli un felice compleanno, ha fatto due chiacchiere con lui.


Quale legame la unisce, oggi, a Firenze?

«Con questa città ho un legame speciale, frutto delle tante emozioni vissute. A Firenze mi sono sposato, sono diventato padre, ho giocato nella Fiorentina per otto anni... Insomma, sono cresciuto come uomo, in un certo senso. Sono nato in Piemonte, ma Firenze è diventata presto casa mia».


Cosa ha rappresentato la Fiorentina nella sua carriera? Lei veniva dalla Juventus e dopo ha vestito le maglie di Brescia e Roma...

«La Viola ha rappresentato tutto. Con il giglio sul petto ho conquistato la Nazionale, mi sono tolto tante soddisfazioni, ho alzato trofei. È stata una tappa fondamentale».


Che Fiorentina era la sua?

«Eravamo certamente un buon gruppo, una discreta squadra. Dopo Juventus, Inter e Milan, comandavamo noi».


Dovesse indicare il più bel ricordo della sua esperienza in viola?

«Non ho dubbi: il trionfo in Coppa Italia nel 1961. Una cavalcata culminata nella vittoria contro la Juventus in semifinale e, in finale, contro la Lazio. Quella fu una grandissima soddisfazione per tutti noi, un momento fantastico».


E il ricordo più brutto?

«Non ho ricordi brutti, della mia storia con la Fiorentina. Sono stati otto anni bellissimi».


Veniamo all'attualità. In queste settimane si discute molto – più del solito – di stadio: cosa pensa dell'eventualità di costruire il nuovo impianto a Campi Bisenzio?

«Sono contrario. A mio avviso la soluzione migliore sarebbe quella di sistemare il Franchi, che nell'immaginario collettivo è la casa della Fiorentina. Non riesco proprio ad immaginare la Viola lontana da quello stadio. Se il presidente Commisso optasse per Campi Bisenzio, ne sarei molto deluso».


In conclusione, una battuta sul futuro di Federico Chiesa: cosa farebbe al posto della società?

«Un talento come Chiesa non lo venderei, a meno che non arrivasse una offerta davvero indecente. E comunque non lo venderei a Juventus, Inter e Milan: è l'ora di dire basta allo strapotere e alla prepotenza di quelle squadre che credono di poter venire a "saccheggiare" Firenze. Rocco Commisso dev'essere irremovibile... e comprare qualcuno di veramente forte».


Intervista di Giacomo Cialdi