SCONFITTI CON ORGOGLIO. PENSIAMO ALLA FIORENTINA...

SCONFITTI CON ORGOGLIO. PENSIAMO ALLA FIORENTINA...

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È stata una buona Fiorentina, che non ha tirato indietro la gamba per sfavorire la Juventus nella corsa alla Champions League come ipotizzava qualcuno. Ed è giusto così: guai a rinunciare a giocarsela, perdere l’orgoglio. Il Napoli è chiaramente più forte, e la differenza tra le due squadre (37 punti in classifica), dopo una prima frazione giocata meglio dai viola, si è vista soprattutto nel secondo tempo, dove i ragazzi di Gattuso hanno creato, colpito legni e trovato due gol - evitiamo di proposito di commentare l’operato, disastroso, dell’arbitro -, legittimando la vittoria. Per la Fiorentina è una sconfitta indolore, anche se la speranza era quella di bissare la vittoria contro la Lazio, anch’essa nettamente superiore ai gigliati.

Osservato speciale al Franchi quel Rino Gattuso sempre più possibile allenatore viola per la prossima stagione, che succederà a Beppe Iachini, omaggiato dai suoi calciatori con una maglietta con su scritto “Grazie Beppe!”, segno evidente che lo spogliatoio è compatto nel riconoscere giustamente all’ex Sassuolo tanti meriti nella salvezza raggiunta. Per alcuni, addirittura tutti i meriti, dimenticando forse come Cesare Prandelli, seppur con limiti ed errori, abbia contribuito massicciamente: è facile ipotizzare che senza il mister di Orzinuovi Vlahovic oggi non sarebbe quel che è, ed è oltremodo banale sottolineare come senza il bomber la classifica si sarebbe ulteriormente complicata; è inoltre doveroso ricordare ai più disattenti che Prandelli ha lasciato la squadra a +7 dalla terzultima, ovvero esattamente la stessa distanza che separa oggi Biraghi e compagni (la scelta del giocatore non è puramente casuale) dal Benevento terzultimo. Questo solo per dire che purtroppo non ci sono stati fenomeni in questa stagione, che nessuno merita statue, e che è giusto riconoscere i meriti - e i demeriti - di tutti.

Per fortuna, adesso, mancano solamente 90’ alla fine dell’anno. Potremmo così archiviare questi mesi di sofferenza, seppellire - si spera - le varie polemiche e ripartire. Firenze ha bisogno di ripartire, di ritrovare entusiasmo e fiducia. Lo farà con la scelta del nuovo allenatore, certo, ma anche vedendo la squadra rinforzata e l’ambiente più sereno. Facciamo tutti un passo indietro: giornalisti e opinionisti, presidente e dirigenti, alcuni tifosi. Diamoci tutti una bella calmata e pensiamo al campo e al bene della nostra Fiorentina... che poi è l’unica cosa che ci interessa veramente.

Articolo di Giacomo Cialdi