PRANDELLI: “RIBERY STA RECUPERANDO. KOKORIN...”

PRANDELLI: “RIBERY STA RECUPERANDO. KOKORIN...”

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Vigilia di campionato in casa Fiorentina, impegnata domani al Franchi contro la rivelazione Spezia. In sala stampa ha preso la parola il tecnico Cesare Prandelli. Queste le sue parole: "Oggi è otto anni che non c'è più Mario Ciuffi. E' stata la prima persona che nel 2005 mi ha messo la sciarpa al collo. Mi manca molto la sua strasmissione in cui frustava tutti: le sue non erano frustate ma erano carezze. I primi due anni non mi aveva mai frustato, poi una volta mi chiamò e mi disse che lo avrebbe fatto. E' sempre stato molto rispettoso, era l'unico che poteva chiamarmi la domenica mattina per chiedermi come stessi".

Su come sta Ribery: "Sta cercando di recuperare ma ha un protocollo da seguire: la sua testa deve essere positiva. Sta seguendo il suo percorso per essere al 100%"

Sulla media punti bassa e i miglioramenti del gioco: "Le prestazioni nelle ultime gare ci sono state ma ci sono stati anche degli errori: spesso in fase difensiva dobbiamo essere più attenti, spesso piccoli errori possono compromettere il risultato finale".

Su come uscire da questa situazione: "Con consapevolezza, rabbia e determinazione se ne esce: domani dobbiamo buttare in campo tutto questo, solo il terreno di gioco ci può dire quello che è il nostro valore tutte le domenica. Noi faremo una grande prestazione contro una squadra molto interessante, contro una squadra che gioca forse il miglior calcio d'Italia. Complimenti ad Italiano perché ha dato continuità di gioco alla sua squadra".

Su come sta Kokorin e su Kouame: "Vlahovic si merita parole importanti, stiamo cercando di migliorare i suoi dettagli. Kouame con Dusan ha il compito di trovare la profondità con i tempi giusti, il problema è trovare il tempo perfetto. Kokorin? Quando è arrivato abbiamo iniziato un lavoro di preparazione, contro l'Inter l'ho messo in campo ed ha avuto un piccolo problema che gli ha creato del disagio. Non ha ancora una buona condizione. Ora sta lavorando, lo porterò in panchina ma penso di non poterlo utilizzare. Stiamo cercando di farlo crescere".

Sul redimento difensivo e Pezzella in difficoltà: "Sta commettendo degli errori come tutte le squadre, la nostra difesa. Pezzella? Ha capito che deve lavorare in modo più particolareggiato: lo vedo in recupero. Per me non è un problema, anzi è un riferimento assoluto".

Su Amrabat: "Sofyan ha una caratteristica importante, ovvero l'aggressività nella fase di pressione: non è un regista, ha le qualità di giocare in modo semplice. Ancora non ho deciso la formazione".

Su Pulgar insieme ad Amrabat: "Sono contento che abbia fatto una bella partita a Genova, ha attraversato un momento difficile dopo il Covid. E' una delle ipotesi che sto valutandoq quella di far coesistere sia lui che Amrabat a centrocampo, vedremo se metterla in atto domani".

Su Martinez Quarta: "Parte da una base importante: sa difendere ma anche costruire. Può leggere tutte le situazioni. Da quando sono arrivato, ha sempre fatto allenamenti di grande intensità: quando lavori così, la prestazione in campo arriva sempre".

Sullo Spezia: "Ho grande rispetto per questa squadra: ha idee e gioco da anni ormai. I giocatori sanno cosa fare in qualsiasi zona del campo. Non si possono fare paragoni sui singoli tra noi e lo Spezia. Una squadra deve essere come un'orchestra, deve funzionare tutto. Lo Spezia ha aumentato la qualità in A ma ha la stessa cattiveria di quando andava a giocare sui campi della B".

Sulla panchina corta: "Non ci sono state troppe opportunità, è stato un mercato degli scontenti. Non penso di avere la panchina corta: siamo contenti di chi è arrivato".

Su Callejon: "E' una persona per bene, capisce la difficoltà della squadra e sta cercando con la sua esperienza di aiutarla. Non ho nulla da dire se non fargli i complimenti: per me è un giocatore molto positivo".

Sul suo ricordo più bello con Italiano quando lo allenava al Verona: "Su Vincenzo ho solo delle parole belle: a Verona era un ragazzino, c'erano giocatori con nomi più altisonanti ma poi gli ho dato la maglia da titolare perché ha dimostrato di avere qualità importanti. Ha dato dimostrazione di essersi costruito una carriera bella fatta di gavetta, mantenendo la mentalità che aveva da giocatore, con dinamismo e tecnica".

Sulla classifica pericolante: "Non mi bastano i 7 punti di vantaggio sulla terzultima per star tranquillo. E' da due anni che la squadra ormai lotta per queste zone. E' una situazione che dobbiamo strutturare in modo diverso, adesso siamo in questa posizione e dobbiamo lottare tutti per non retrocedere. Facciamo tanti punti in 3-4 partite e poi proviamo a toglierci qualche soddisfazione. Non ci fidiamo del nostro grande blasone ma ricerchiamo i risultati".