NARDELLA: “ADESSO I FATTI. IL FRANCHI...”

NARDELLA: “ADESSO I FATTI. IL FRANCHI...”

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Dario Nardella, sindaco di Firenze, è intervenuto ai microfoni di "Radio Bruno Toscana" per affrontare la questione riguardante lo stadio Franchi e non solo. Queste le sue dichiarazioni: "Io faccio il sindaco ed il mio primo obiettivo è dare alla città, ai tifosi, ai fiorentini e alla città è dare uno stadio moderno e redditizio. Sul tavolo c'è il Franchi che è lo stadio della Fiorentina anche perché non può essere abbandonato, ma nemmeno restare così com'è. Se il club vorrà fare uno stadio di proprietà in qualunque altro luogo potrà farlo senza che io possa assolutamente mettere il bastone tra le ruote. Quando ci sarà un progetto, come vuole la legge, per costruire un impianto in un altro luogo ci adopereremo per ciò. Il Franchi è di proprietà del Comune, non ho la facoltà, ma il dovere di occuparmene. Abbiamo speso fino a 600, 700 mila euro all'anno per la ristrutturazione. Noi abbiamo a cuore il Franchi, abbiamo sempre detto di doverlo riqualificare e adesso ne siamo convinti. Se poi la proprietà costruirà uno stadio altrove... Questa settimana cominciamo con i lavori per quanto riguarda la garanzia di tutte le performance di staticità dello stadio. Nel frattempo avviamo il concorso internazionale perché parliamo di una città e di uno stadio che ha una grande storia. Non ci fermeremo mai ed anno prossimo partiranno gli interventi. Avrà il Museo della Fiorentina all'interno, quello del Calcio Storico, avrà ristoranti e stiamo proponendo alla Federazione di avere anche il Museo della Nazionale. Parliamo di mezzo miliardo di euro, è necessario fare le infrastrutture per arrivarci. Se non era prevista la tramvia e il parcheggio per Bagno a Ripoli il Viola Park non si poteva progettare. I lavori inizieranno prima del 2024, ma le tempistiche le sapremo quando ci sarà un progetto. Per il Franchi i tempi saranno più veloci di un qualunque altro stadio nuovo. I soldi saranno soldi pubblici perché rispetto la volontà della Fiorentina di non voler investire sul Franchi. E' patrimonio pubblico, è della comunità e dei fiorentini. Non li prenderemo dalle tasche dei cittadini, lo dico con grande chiarezza. Ci sarà un contributo dello stadio visto che è un bene di importanza nazionale e utilizzeremo dei finanziamenti ripagandoli attraverso il canone di concessione che già oggi paga la Fiorentina e che pagano tutti i club che non hanno uno stadio di proprietà in Italia. Ho sempre avuto grande rispetto per Commisso e non mancherà mai. Non ho alcun problema a manifestare simpatia e totale collaborazione, ma io devo andare avanti naturalmente per la mia strada augurandomi che Commisso possa sposare il nostro progetto. Avrà sempre le istituzioni ad aiutarlo, ma bisogna rispettare delle leggi e delle regole. Vale per tutta Italia sennò si avrebbero stadi di proprietà dappertutto. E' anche grazie a Commisso che mi sono convinto ad andare avanti fino in fondo sul Franchi, la storia della Fiorentina va onorata. La preoccupazione, da tifoso, adesso è sulla prossima partita contro lo Spezia visto il momento difficile. Dobbiamo andare avanti sul progetto di tutto il quartiere, abbiamo avuto un finanziamento di 250 milioni di euro e stiamo lavorando ad un parcheggio. E' un valore aggiunto avere le infrastrutture già finanziate e già pronte. In caso di uno stadio nuovo fuori da Firenze è chiaro che si debba lavorare sulle infrastrutture. L'attuale ha 40.000 posti, noi rimaniamo su quel numero lì. Il Franchi verrebbe indirizzato ad una nuova destinazione sportiva, ma prima bisognerebbe parlare con i fatti e con gli atti, non con le dichiarazioni. Mi piace fare le cose più che parlare dello stadio, il concorso di progettazione va fatto per bene. Quando ci sarà la certezza assoluta di uno stadio fuori da Firenze allora adatteremo il Franchi ad un nuovo utilizzo. Recentemente ho parlato con il sindaco di Bologna per esempio e con gli atti formali siamo allo stesso punto più o meno. Bologna ha scelto di intervenire sullo stadio esistente quindi è un modello molto simile al Franchi, ma la proprietà del Bologna ha accettato di collaborare non demolendo per intero il Dall'Ara all'investimento del Comune. Noi siamo sempre aperti a questa soluzione, ma bisogna anche rispettare il parere di Commisso che non vuole investire sullo stadio a meno che non venga demolito tutto. Ovviamente il club dovrà rispettare le regole, ma faremo in modo che la Fiorentina tragga vantaggio da uno stadio così moderno che varrà tre o quattro volte quello che vale oggi. Amplieremo poi anche l'attività di lavoro con 1.000 posti ed è lo studio che aveva fatto anche la Fiorentina. Non useremo i soldi dei cittadini, ci sono molte tipologie di fondi che lo stadio può dare agli enti locali. Non voglio lavorare con i se o con i ma perché non si fa la storia. Il Franchi lo metteremo a posto e lo ripagheremo anche con le nuove infrastrutture. Sono stato eletto due volte al primo turno dai fiorentini al 60% e la sfida più grande per me sarà vincere lo scudetto, non lo stadio. Ogni anno abbiamo investito centinaia di migliaia di euro sul Franchi. Uno stadio del genere non ci preoccupa, ci sono tanti modi per utilizzarlo, ma sono convinto che la Fiorentina continuerà ad usarlo e a dare soddisfazioni ai suoi tifosi".