IL RITORNO DI ANTONIO

IL RITORNO DI ANTONIO

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Il 21 marzo 1982 era in programma la ventitreesima giornata del Campionato 1981-1982, un torneo che la Fiorentina stava disputando da assoluta protagonista, e che la vedeva al secondo posto della classifica generale, staccata di un solo punto dalla capolista Juventus, mentre le altre squadre inseguitrici (Inter, Roma, Napoli) erano ormai irrimediabilmente tagliate fuori dalla lotta per lo scudetto. 

Quel giorno la Viola ospitava il Cesena, ed il “leitmotiv” della partita era costituito essenzialmente dal rientro in squadra del capitano Giancarlo Antognoni, assente da quattro mesi dai campi di gioco in conseguenza del terribile incidente causato dallo scontro con il portiere del Genoa Martina avvenuto nella gara disputata a Firenze il 22 novembre 1981. Dopo un non banale intervento chirurgico, una non breve convalescenza, ed una graduale ripresa degli allenamenti, il capitano della Fiorentina tornava dunque ad indossare nuovamente la “sua” maglia, la maglia numero 10, per guidare la Viola nella volata - scudetto. 

“Antonio” fu accolto da uno striscione emozionante esposto in Curva Fiesole, che così recitava: “Forza Antonio, l’Inferno è finito, il Paradiso ci attende”. 

Il primo tempo se ne andò via senza particolari emozioni, con la Fiorentina a menare le danze, ma senza creare grandi occasioni da rete, mentre il Cesena, ben disposto in campo, si rese talvolta insidioso nelle ripartenze.

Stesso canovaccio nella ripresa, con la Viola sempre più in avanti nell'intento di scardinare la difesa avversaria, ed il Cesena pronto a colpire in contropiede. E verso la mezz’ora poco ci mancò che il velocissimo attaccante austriaco Walter Schachner, involatosi verso la porta difesa da Galli, non portasse in vantaggio i romagnoli; per la Viola sarebbe stata un'autentica beffa, che venne evitata soltanto grazie ad un incredibile e prodigioso recupero (da autentico centometrista) di Pietro Vierchowod, un difensore fantastico che purtroppo i tifosi gigliati poterono ammirare a Firenze soltanto in quella stagione.

Poi, finalmente, dopo pochi minuti, la Fiorentina passò in vantaggio con un gol realizzato da “D’Artagnan” Casagrande, che, all'interno dell'area di rigore avversaria, raccolse una “spiazzata” di testa di Ciccio Graziani su cross di Antognoni, così regalando alla Viola una preziosissima vittoria che le consentì di mantenere inalterato il distacco dalla Juventus.

Il pubblico di fede gigliata uscì dallo stadio felice per il successo della Fiorentina e per il pieno recupero del gioiello Antognoni, così continuando a cullare il sogno dello scudetto. 

Purtroppo nessuno poteva immaginare che dopo un paio di mesi ci sarebbe stato lo scandaloso furto di Cagliari...

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola