EVVAI LUCIANO!

EVVAI LUCIANO!

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Luciano Chiarugi è stato uno dei più grandi attaccanti della storia della Fiorentina.

Nato a Ponsacco (PI) in una famiglia di tifosi viola, ed anch’egli tifoso viola sin da bambino, crebbe calcisticamente nel fertile vivaio della Fiorentina, fece tutta la trafila nelle squadre giovanili, ed esordì in prima squadra all’età di diciannove anni.

Dotato di una grande tecnica individuale e di un tiro forte e preciso con entrambi i piedi, Luciano entrò ben presto nel cuore dei tifosi viola, che lo amarono sino al limite della follia, e lui contraccambiò questo amore regalando partite indimenticabili e giocate di alta scuola.

Come tutti i grandi amori, fra i tifosi gigliati e Luciano non mancarono i momenti di tensione, ma il “saldo” fu di gran lunga attivo.

Non era un grandissimo goleador, era un calciatore da dieci/dodici gol a Campionato, ma era un grande “assist – man”, ed erano tanti i gol che faceva realizzare.

Nel suo ultimo anno con la maglia della Fiorentina, comunque, riuscì a compiere un piccolo “exploit”, realizzando tre reti in tre consecutive gare di Campionato.

Il primo gol lo segnò il 28 novembre 1971 in occasione della partita Fiorentina – Torino direttamente su calcio d’angolo (una sua specialità); il secondo gol lo segnò il 5 dicembre 1971 a Catanzaro, portando in vantaggio la Viola nella vittoriosa trasferta in terra calabrese; ed infine, il 12 dicembre 1971, regalò alla Fiorentina la vittoria nella gara interna contro il Vicenza, così chiudendo questo “trittico” e festeggiando nel migliore dei modi la nascita di Cristiana, la prima dei suoi tre figli, avvenuta da pochi giorni, il 9 dicembre 1971.

Il 1971-1972 fu l’ultima stagione disputata da Luciano con la maglia viola.

Nel luglio 1972 venne formalizzato il suo trasferimento al Milan per una bellissima cifra, che servì a risanare il non esaltante bilancio della società. Luciano ci rimase male, pianse, e lasciò Firenze scrivendo una toccante lettera alla società, ai tifosi, ed alla città, che venne pubblicata sulla rivista mensile “Alé Fiorentina”, e dalla quale traspariva tutto il suo amore e la sua amarezza. Fosse stato per lui sarebbe rimasto a Firenze a vita, anche a costo di ridursi l’ingaggio.

Altri tempi, ma, soprattutto, altri uomini.

Roberto Romoli, Vice Presidente Associazione Glorie Viola