FINALMENTE LA VITTORIA! BRAVO DUSAN!

FINALMENTE LA VITTORIA! BRAVO DUSAN!

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Lascia un sapore decisamente dolce, la vittoria in casa che mancava da ben 77 giorni (era il 25 ottobre, 3-2 all’Udinese). È vero, non è oro tutto ciò che luccica, la squadra ha sofferto, ha concesso e rischiato molto, ma i tre punti di ieri contro il Cagliari sono pesanti, vitali per la Fiorentina. E a parere di chi scrive, dunque, le cose che non hanno funzionato devono andare in secondo piano. Perché di segnali positivi, ieri, se ne sono visti. A partire dal fatto che la Viola, finalmente, è apparsa essere una squadra (o comunque sulla strada per diventarlo); Dragowski si conferma un portiere dal grande rendimento; l’assist di Callejon, che è musica, e certifica quanto sia assurdo - e sbagliato - non sfruttare appieno le enormi qualità dello spagnolo; l’ottimo ingresso di Martinez Quarta, che tra l’altro dà il via all’azione del gol con un bell’anticipo; il duo Pulgar-Amrabat davanti alla difesa che, seppur non abbia entusiasmato, non ha fatto male. Infine, una menzione speciale la merita Vlahovic: questo ragazzo, coccolato da molti e criticato da altrettanti, sta rispondendo a dovere. Quello di ieri è stato il quinto gol in sei gare, per di più arrivato in seguito ad un movimento da centravanti vero. 3 reti sono su rigore, obietterà qualcuno, ma anche questi vanno tirati e segnati... occorrono personalità e piede. Quindi: bravo Dusan! Continua così!

Insomma, c’è di che vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma, diciamolo chiaramente, dev’essere un punto di partenza. La vittoria sul Cagliari non può risolvere i problemi di questa Fiorentina, né far dormire sonni tranquilli. La stagione è ancora lunga e la classifica tutt’altro che soddisfacente. Da qui, dunque, si deve (ri)partire e crescere. Aspettando un mercato che deve assolutamente venire in soccorso di mister Prandelli (anche se i segnali, fino a questo momento, non sono rassicuranti). Ripartiamo da qui, adesso ci sono Inter in Coppa Italia e Napoli in campionato: i tifosi si aspettano due belle prestazioni.

Articolo di Giacomo Cialdi