MiniBanner

Lutto1-copia.jpg

La Fiorentina pareggia anche con la Lazio e, salvo miracoli, dice addio alla possibilità di centrare il piazzamento europeo. In più, le parole di Stefano Pioli che lasciano intendere un addio a fine stagione. Per parlare di tutto questo, Alé Fiorentina ha intervistato Stefano Sartoni, ex leader del CAV.

 

Passa, un altro pareggio... il tredicesimo della stagione.

«Il campionato della Fiorentina è come le messe, è sempre uguale: "Padre nostro che sei nei cieli....". C'è poco da dire. Mamma mia, domenica sera da spararsi! Un punticino portato a casa domenica, due punti persi dalla Lazio che nel primo tempo ci ha preso a pallate. Penso che Terracciano sia stata una delle poche note liete di domenica. Davanti alla Viola ci sono troppe squadre, ormai è quasi impossibile raggiungere la qualificazione europea. È il terzo campionato fatto in questo modo, mi preoccupa fare quattro/cinque stagioni così, in totale assenza di adrenalina».

 

È scoppiata anche la questione Pioli. Cosa ne pensi?

«Ha pisciato fuori dal vaso. È una bravissima persona, ma come allenatore non lo avrei mai preso. Ha dato ai giornalisti il mangiare. Avrei preferito aspettasse a parlare perché la squadra ha un appuntamento importantissimo e non vorrei che le sue parole avessero destabilizzato un po' l'ambiente. Spero si concentri al massimo per superare l'Atalanta. Qualcuno parla di Donadoni: non scherziamo! Questa Fiorentina è noiosa e senza gioco. Per il prossimo anno vorrei trovare un allenatore giovane capace di far giocare bene la squadra, uno alla Montella: penso a De Zerbi, Di Francesco...».

 

Come vedi il ritorno di Coppa Italia?

«Contro la Lazio abbiamo fatto un paio di tiri in porta, se queste sono le prospettive vedo male anche il ritorno in Coppa. L'Atalanta è una bella squadra e sta vivendo un ottimo momento. Se i valori saranno ancora questi, è durissima vincere a Bergamo».

 

Condividi la scelta dei tifosi presenti alla stadio domenica di non contestare?

«Assolutamente, sono con i tifosi: è giusto non contestare. L'obiettivo è la semifinale di Coppa Italia. Nel calcio mai dire mai. Abbiamo due colpi in canna: semifinale e, se dovesse andar bene, finale. Forse non succederà, ma se succederà io sarò felice... i gufi invece saranno a dire "eh ma in campionato...". Da tifoso, mi sembra si stia portando avanti questa non-contestazione fino al 24 aprile e la condivido. Dal giorno dopo, dovesse andar male, ci sarà tempo per contestare».

 

Si continua a discutere di Della Valle e Corvino...

«Ad oggi i Della Valle non vanno via, non vendono la società, rassegnatevi. Non c'è alternativa. Corvino? Per me può andar via, ma anche se a Firenze arrivasse il Ds più bravo del mondo, con l'autofinanziamento, non potrebbe fare il fenomeno. Se non cambiano i programmi della società, vivacchieremo sempre come oggi. Non mi interessano i discorsi, io penso solo al 24 aprile: mi auguro che l'Atalanta cali un po' e la Fiorentina ritrovi un po' di brillantezza».

 

 

Intervista di Giacomo Cialdi

 

Seguici anche su Facebook: https://www.facebook.com/AleFiorentina1926/


L'Opinione del Tifoso

L'Intervista al Tifoso

Il Punto di Giacomo Cialdi

Le Esclusive di Alé Fiorentina

Le News dai Viola Club

Le Glorie Viola

Gli aneddoti del Notaio

  • Mitropa Cup 18-06-2019 18:53:39

    Il 19 giugno 1966 si disputò a Firenze la finale della Mitropa Cup (o Coppa dell'Europa Centrale), il più...

    Leggi tutto...

Informazioni Utili