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Dopo la bella prestazione contro la Juventus, la Fiorentina e i tifosi pensano già all'impegnativa trasferta a Parma contro l'Atalanta della prossima domenica. La classifica non sorride ai viola, perciò è importante ritrovare la vittoria al più presto. Per parlare di tutto questo, Alé Fiorentina ha scambiato due chiacchiere con Marco, abbonato in Maratona ormai da quindici anni.

 

Marco, che sensazioni hai su questa nuova Fiorentina? Ti preoccupa la classifica?

«Le sensazioni sono molto positive perché nelle due partite casalinghe abbiamo messo alla corda sia Napoli che Juventus, le squadre più forti del nostro campionato. Certo, non abbiamo raccolto molto, siamo penultimi in classifica, ma siamo solo all'inizio. Francamente avevo immaginato, in estate, che avremmo faticato un po' all'inizio: la squadra è stata rivoluzionata, alcuni giocatori sono arrivati tardissimo. In più ci si è messo anche il calendario. Però sono ottimista, mi sembra un bel gruppo e ci sono tanti giocatori di qualità».

 

Qual è il giocatore che ti ha sorpreso più di tutti?

«Te ne dico due: Castrovilli e Ribery, per motivi diversi. Castrovilli l'avevo visto giocare, mi era sembrato un buon giocatore, ma ha fatto una crescita davvero incredibile. Non so se ha qualche somiglianza con Giancarlo Antognoni, ma certamente oggi è uno dei migliori centrocampisti del nostro campionato. Ha corsa e tecnica, tocca la palla con la testa alta... È uno spettacolo! Ribery perché è un fenomeno. A 36 anni si è calato nella nostra realtà, che è senza dubbio piccola rispetto a quella del Bayern Monaco, e lo ha fatto alla grande: personalità, classe, grinta, determinazione... voglia. Non mi sarei mai aspettato di vedere in lui tanta voglia. Quante volte abbiamo visto grandi campioni arrivare stanchi e senza voglia prima del ritiro? Ecco, lui sembra un ragazzino! Grande Franchino, sei già un idolo!».

 

Domenica però c'è l'Atalanta. Ti chiedo che gara ti aspetti e se confermeresti il 3-5-2 visto contro la Juventus.

«Mi aspetto una battaglia, loro sono davvero tosti: hanno fisico e corsa. Sono un po' preoccupato per il centrocampo, Badelj lo vedo in difficoltà contro i giocatori dell'Atalanta... Speriamo bene. Non so se il 3-5-2 sia la soluzione ai nostri problemi. Da un lato dà un po' di solidità ed equilibrio in più, dall'altra però perdiamo il centravanti. Oppure mettiamo il centravanti e perdiamo uno tra Ribery e Chiesa. Montella dovrà essere bravo a far quadrare i conti, a trovare la soluzione per essere coperti ma riuscire a far male in avanti. Non è facile, ma è profumatamente pagato per questo». [ride, ndr]

 

A proposito di Chiesa, come lo hai visto nelle ultime apparizioni?

«In crescita. Non condivido tutte le critiche che gli sono piovute addosso o tutte le dicerie sul suo mancato impegno in campo. È sempre stato un professionista e lo vedo sudare come tutti gli altri. Secondo me è solo questione di ritrovare un po' di brillantezza. Aspettiamolo e quando sarà anche lui al top vedrete che ci divertiremo».

 

Intervista di Redazione AF

 

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