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La Fiorentina sembra aver imboccato la strada giusta e, grazie alle tre vittorie consecutive, ha fatto un bel salto in classifica. Dopo la sosta, i tifosi si aspettano delle conferme. Per parlare della stagione dei ragazzi di Montella, Alé Fiorentina ha intervistato in esclusiva Pasquale Padalino, ex difensore viola dal 1995 al 2000.

 

Padalino, come ha visto la Fiorentina nelle ultime gare?

«La squadra è cresciuta moltissimo rispetto alle prime partite della stagione. E' cresciuta la compattezza e l'intesa, oltre che la condizione di alcuni singoli... penso a Chiesa e Ribery, ma anche a Badelj e Pulgar. Oggi mi sembra una Fiorentina completa e consapevole di potersela giocare con chiunque. E vedrete che crescerà ancora...».

 

Cosa le fa pensare che possa crescere ancora?

«Stiamo parlando di una squadra giovane e molto rinnovata rispetto allo scorso anno, quindi è lecito pensare che con l'esperienza e il giocare insieme i risultati saranno migliori. Non so tra quanto vedremo la Fiorentina al top, ma certamente può crescere ancora rispetto a quella di oggi».

 

Contro l'Udinese ha segnato Milenkovic, e in generale la difesa ha dato prova di aver trovato una grande solidità.

«Assolutamente sì. Milenkovic per la stazza e la personalità che dimostra in campo può essere l'arma in più della Viola. Tutta la difesa è cresciuta, è vero: penso da un lato dipenda dal nuovo modulo, il 3-5-2 aiuta la fase difensiva, e dall'altro l'inserimento di Martin Caceres: chi non lo conosceva, ha scoperto un difensore vecchio stile, rude e determinato quando la situazione lo richiede. Con Pezzella a manovrare la linea, Milenkovic e Caceres è dura per chiunque passare».

 

Rispetto alle prime gare, anche il centrocampo sta facendo meglio...

«Certo, perché gli interpreti stanno crescendo. Badelj sta ritrovando la gamba di due anni fa, oltre ad una visione di gioco assolutamente non comune; Pulgar riesce ad essere il collante tra la difesa e l'attacco, a distribuire gioco e dettare i tempi alla squadra; e poi c'è Castrovilli, autentica sorpresa per personalità e classe con le quali si è imposto in Serie A fin dalla prima gara. Il centrocampo della Viola è un reparto di assoluta qualità e affidabilità».

 

Secondo lei dove può arrivare la Fiorentina?

«Be', abbiamo parlato di difesa e centrocampo, ma non dimentichiamoci che Montella può contare anche su un ottimo portiere, che contro l'Udinese è stato decisivo, Federico Chiesa e Frank Ribery. Insomma, stiamo parlando di una squadra davvero niente male, specie in prospettiva. A mio parere ci sono tutti gli ingredienti per fare una bella stagione. Diventa difficile dire dove può arrivare la Fiorentina, ma eviterei di pormi obiettivi adesso: l'obiettivo dev'essere quello di scendere in campo e vincere sempre, poi alla fine si vedrà».

 

 

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