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Aspettando la prima vittoria in Serie A della stagione, Firenze si gode l'ottima prestazione dei viola contro la Juventus e la sensazione che questa squadra possa giocarsela con chiunque. Alle porte, c'è la trasferta a Parma contro l'Atalanta di Gasperini, un altro test impegnativo in questo avvio di campionato tutt'altro che in discesa. Per parlare di tutti i temi del mondo viola, Alé Fiorentina ha intervistato in esclusiva Eugenio Fascetti, ex allenatore tra le altre di Lazio, Torino ed Hellas Verona con una parentesi anche in riva all'Arno nel 2002.

 

Che Fiorentina ha visto nelle ultime apparizione e, in particolare, con la Juventus?

«Contro i bianconeri è stata una Viola pimpante, quadrata, concentrata. Mi è piaciuta molto. La squadra è riuscita a creare diverse occasioni per segnare, rischiando pochissimo... Avrebbe meritato di più. Anche contro il Napoli, per almeno una mezz'ora, ho visto una buonissima Fiorentina, poi è calata ed è uscito l'avversario. A Genova, invece, è mancata la prestazione. Adesso Montella e i suoi ragazzi dovranno essere bravi a dare continuità a quanto di buono visto fino ad ora».

 

A detta di tutti, quella vista a Firenze è stata una Juventus sottotono. Quanti meriti sono della Fiorentina?

«È fuori discussione che i viola abbiano tanti meriti, non hanno fatto giocare la Juventus, l'hanno aggredita con pressing alto e giocate preparate. Detto questo, è evidente che la squadra di Sarri stia pagando un problema di preparazione: hanno fatto il giro del mondo in estate, è naturale lasciare qualcosa per strada in termini di condizione fisica. Accade a tutte le grandi squadre. Peraltro Sarri non parte benissimo, di solito. Ciò che non condivido, però, sono le parole dell'allenatore: il caldo c'era, ma era per tutte e due le squadre. Come mai la Fiorentina correva e la Juve no?».

 

Cosa pensa dell'intuizione di Montella di cambiare modulo?

«Credo sia stato bravo a cambiare la fisionomia della sua squadra, dopo che a Genova aveva fatto piuttosto male. Ci sono state critiche esagerate nei confronti del tecnico, a mio parere ha lavorato bene».

Per quanto riguarda i singoli, chi le è piaciuto di più dei viola?

«Mi è piaciuto tantissimo Castrovilli. Non voglio fare paragoni ma il ragazzo è una mezzala completa, sa attaccare con qualità e difendere con attenzione. Può fare strada. E poi mi è piaciuto Dalbert: guardando la partita mi sono chiesto: o è il gemello di quello che era all'Inter oppure l'aria di Firenze gli ha fatto bene». [ride, ndr]

 

La prossima domenica la Fiorentina affronterà l'Atalanta, un altro scoglio niente male...

«Sì, il calendario non è stato certo benevolo. Però la Fiorentina non deve pensare di partire battuta: le gare con Napoli e soprattutto Juventus devono dare la consapevolezza che questa squadra può giocarsela con chiunque. A Parma sarà una gara aperta».

 

 

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