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Il 12 ottobre 1966 si disputò a Firenze, in "notturna", una partita amichevole di lusso tra la Fiorentina ed il Manchester United, una delle più prestigiose squadre inglesi, nelle cui file militavano, fra gli altri, il mediano Nobby Stiles ed il grande Bobby Charlton, nonché l'astro nascente George Best.

La Viola scese in campo con una squadra molto giovane, e l'età media dei calciatori gigliati si abbassò ancora di più a seguito dell'ingresso in campo, dopo pochi minuti dall'inizio della gara, del "baby" Ciccio Esposito al posto dell'infortunato Mario Bertini.

L'amichevole in oggetto rivestiva anche un significato non marginale: si sfidavano infatti una delle squadre più rappresentative di una nazione che appena tre mesi prima aveva conquistato il titolo mondiale, ed una giovanissima squadra di una nazione che nello stesso torneo era miseramente naufragata contro la Corea del Nord.

I ragazzini gigliati (nel secondo tempo furono contemporaneamente in campo Ferrante, Merlo, Brugnera, Esposito, e Chiarugi, per un'età media inferiore ai venti anni!) non sfigurarono affatto al cospetto degli affermati campioni britannici (che, detto per inciso, avrebbero poi vinto il Campionato inglese in corso e la successiva Coppa dei Campioni), tanto che a fine partita (conclusa con la vittoria dei Red Devils per 2-1) l'allenatore del Manchester United Matt Busby, vero e proprio "guru" del calcio inglese dell'epoca, ebbe a dichiarare:

"In questa Fiorentina ci sono dei giovani di grande talento. Se devo considerarla una squadra tutta italiana, dal momento che Hamrin è ormai fiorentino, ma soprattutto perché stavolta ha recitato una parte marginale, ebbene devo dire che questa mi pare proprio la strada giusta perché il calcio azzurro ritorni presto alle posizioni che esso merita. Ho visto ragazzi viola correre, smarcarsi, giocare in velocità. Ottimo! Chiarugi, poi, mi ha prodotto un'impressione profonda. Altro che se ci sono i calciatori nel vostro Paese! Credo proprio, dopo avere osservato la Fiorentina come tipica espressione del risorgente football italiano, che farete molta strada. Cancellerete presto la disgraziata avventura di luglio".

Le previsioni di Matt Busby si avverarono in pieno.

La Nazionale italiana, nel 1968, si laureò Campione d'Europa, e, nel 1970, Vice Campione del Mondo; nell'anno intermedio, il 1969, i giovanissimi ragazzi viola, nel frattempo maturati, regalarono alla Fiorentina il secondo scudetto.

 

Roberto Romoli

Vice Presidente Associazione Glorie Viola


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