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Il 9 ottobre 1966 la Fiorentina era impegnata a Venezia in un incontro valido per la quarta giornata del girone di andata del Campionato 1966-1967.

La squadra viola era reduce dalla brutta sconfitta interna patita ad opera della Juventus nel precedente turno di Campionato, e dalla bruttissima sconfitta subita il mercoledì precedente in Ungheria, a Gyor, contro la locale squadra del Raba Eto, che costò l'eliminazione dalla Coppa delle Coppe; il Venezia, squadra neopromossa in Serie A, era reduce dal buon pareggio conseguito a Torino contro i granata, e pertanto la trasferta in laguna si prospettava tutt'altro che semplice.

Ma i più che giustificati timori dei numerosi tifosi gigliati presenti al Sant'Elena furono immediatamente fugati.

Pronti, via, e subito Fiorentina in gol con Merlo, poi, al diciassettesimo minuto, il raddoppio con il veneziano "doc" Mario Brugnera, poi, infine, al ventiseiesimo minuto, il sigillo della sicurezza di Mario Bertini.

Tre a zero all'intervallo, gioco arioso e spumeggiante della Viola, grande spettacolo offerto dai gigliati, ed applausi a scena aperta, anche da parte degli abbattuti tifosi veneziani.

Il secondo tempo fu senza storia, la Fiorentina segnò ancora con Merlo il gol del 4-0, poi lasciò spazio ai neroverdi, che accorciarono le distanze, prima che il grande Kurt Hamrin le ristabilisse con una doppietta, che servì a consolidare il suo primato nella classifica dei cannonieri con sei gol dopo quattro partite giocate. Finì 6-2, Fiorentina sugli scudi e tifosi gigliati in visibilio sui vari traghetti della città, con il Canal Grande tutto colorato di viola...

 

Roberto Romoli

Vice Presidente Associazione Glorie Viola

 

 


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