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Cari Amici, quanto è accaduto domenica sera al Franchi, è indifendibile e soprattutto inqualificabile.

Avevamo riempito lo stadio, nonostante una serata fredda e piovosa, per sostenere i giocatori Viola in quest'ultimo impegno, augurandoci un gesto di orgoglio da parte della squadra che, con una netta vittoria, onorasse il calcio, la maglia e lo sport.

Questo gesto non c'è stato.

I giocatori della Fiorentina non hanno portato rispetto ad alcuno: non hanno portato rispetto a chi ha risposto agli appelli della stessa Società, venendo allo stadio a sostenerli; non hanno portato rispetto alla maglia che già da tempo indossano indegnamente; non hanno portato rispetto, alla lealtà sportiva, che ti impone sempre di dare il massimo per cercare di vincere; non hanno portato rispetto neppure a loro stessi e chi non rispetta sé stesso, non può pretendere rispetto dagli altri.

Durante la gara, guardando Pezzella (l'unico ad aver salvato la faccia), lo sguardo mi si è soffermato, per un attimo, sulla fascia da capitano di Davide Astori da lui indossata e, inevitabilmente, ho pensato a cosa avrebbe detto Davide di questa partita o meglio cosa avrebbe detto a tutti i suoi ex compagni di squadra se fosse potuto entrare negli spogliatoi a fine gara...

Che la compagine Viola di questa stagione, contrariamente a quanto aveva fatto sperare nella prima parte di campionato, si sia poi rivelata mediocre, lo dimostra il fatto che, nella classifica cannonieri, il primo marcatore Viola lo troviamo al 29° posto e non si tratta neppure di un attaccante, bensì di un centrocampista o qualcosa di simile non ben definito: Marco Benassi.

I nostri tre attaccanti: Chiesa, Muriel e Simeone hanno segnato 6 reti a testa; questa potrebbe già essere l'analisi della stagione.

Come tifoso Viola e come Presidente del Viola club più numeroso al mondo, visto che i diretti interessati non hanno ritenuto opportuno farlo, sento il bisogno di chiedere scusa a tutti quelli che sono stati delusi, umiliati e danneggiati dal comportamento della squadra Viola in quest'ultima partita di campionato; non ultima la squadra dell'Empoli, che si è battuta come un leone contro l'Inter fino all'ultimo secondo di gioco e che avrebbe meritato la salvezza, se anche la Fiorentina avesse fatto il proprio dovere, battendo il Genoa già terzultimo e retrocesso, prima ancora di venire a Firenze.

Così non è stato, e quello che è stato purtroppo rappresenterà un brutto ricordo nella storia della compagine Viola.

Auguriamoci di voltare presto pagina, cambiando tutto e tutti: Proprietà, Dirigenza, Allenatore, Giocatori: nessuno escluso.

Apriamo le finestre e facciamo entrare un po' d'aria nuova, un po' d'aria pulita...

Un caro saluto a tutti Voi.

A presto,

 

Fabio Chimenti

Presidente Viola Club Sansepolcro


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